Registrati!

hai dimenticato la password?

Inserisci il tuo indirizzo e-mail e premi invia.

ricerca avanzata

cerca in
Pubblicità
Home > Autori > Vino > Vini di Francia

Vini di Francia

Languedoc Roussillon, i vini del sole

di Mike Tommasi

MappaArticolo georeferenziato

Quando Filippo Ronco mi chiese di scrivere sul vino francese, sono sicuro che si aspettava che completassi il quadro delle zone vinicole già ben avviato da Pierfranco Schiaffino con le sue analisi approfondite della Champagne, Borgogna e Alsazia, magari cominciando con Bordeaux (soggetto che richiede almeno venti articoli).

Ora scrivere su una regione "minore" può sembrare una provocazione, soprattutto se quella regione era ed è tuttora conosciuta per il suo primato del volume prodotto, non per la qualità : la regione conta 275,000 ha vitati, praticamente un terzo della superficie vitata nazionale, e produce il 50% dei vini da tavola francesi, ma solo il 15% dei vini VQPRD. Ho voluto scrivere del Languedoc Roussillon proprio perché è la regione francese che ha conosciuto negli ultimi vent'anni il più grande miglioramento della qualità dei suoi vini. Per gli italiani appasionati di vino, la Francia fa pensare a Champagne, Bordeaux, Borgogna e forse Alsazia, e purtroppo regioni straordinarie come la Loira e più recentemente il Languedoc non destano molta attenzione.

Dotato di un clima invidiabile e di condizioni perfette per la viticoltura, il Languedoc Roussillon si trasforma progressivamente da zona di produzione di vini da taglio a zona di grandi vini, primo fra tutti il famoso ma raro Grange des Pères di Laurent Vaillé. La Grange des Pères produce un assemblaggio perfetto di Syrah e Mourvèdre con tracce di Counoise e un 20% di ... Cabernet Sauvignon, ragione per cui questo vino non ha diritto alla AOC Coteaux du Languedoc e si vende come Vin de Pays.

Prodotto dal 1992 da vigne sulle pendici di Aniane vicino a Gignac, questo minuscolo domaine di 8.5 ha mantiene un profilo basso, è difficile da trovare ed è praticamente impossibile visitarlo. Grange des Pères produce anche un bianco, ancor più raro e di grandissima qualità, a base di un 90% di Roussane con un po' di Marsanne e Chardonnay. Le rese bassissime, la maturazione lunga in barrique, e la vinificazione tradizionale sono in netto contrasto con i vini prodotti nelle vaste pianure sottostanti. Nonostante l'innevitabile innalzamento dei prezzi, a 38 € questi vini rimangono accessibili in confronto ai grandi vini italiani. E sono molto meno cari di altri super-vini della regione...

La scoperta del terroir di Aniane risale ad un altro famoso vino del Languedoc, il Mas de Daumas Gassac di Aimé Guibert, che dal 1978 produce rossi a base di Cabernet Sauvignon assemblato con piccole quantità di decine di altri vitigni: Merlot, Cabernet Franc, Tannat, Pinot Noir, e perfino Nebbiolo, Barbera, Dolcetto! I bianchi sono principalmente Chardonnay, Viognier e Petit Manseng, con tracce di Marsanne, Roussane, Chenin Blanc, Sercial, Muscat e altri vitigni esotici.

Aimé Guibert, aiutato dal grande enologo Emile Peynaud, riuscì per primo a produrre un grande vino rosso nel Languedoc, il quale venne subito definito come il "grand cru del Languedoc". Se l'85 fu effettivamente un grande vino, si nota comunque una decisa variabilità delle annate, non tutte riuscite onostante le condizioni climatiche prevedibili di anno in anno. Molto più affidabile il bianco, meglio se apprezzato dopo 3-4 anni di invecchiamento, molto complesso e aromatico. Anche il Mas de Daumas Gassac pratica prezzi relativamente accessibili, intorno ai 30 €.

La differenza fra questi due domaines è notevole, mentre uno preferisce rimanere discreto e quasi invisibile, il Mas de Daumas Gassac al contrario non lesina sui cartelli e sulle atrezzature per accogliere il pubblico, armato di una macchina di marketing potente, invia enormi mailing ai suoi clienti potenziali, vantando con frasi megalomane e spesso ridicole le lodi della propria produzione. Questo tende ad infastidire gli appasionati, molti infatti non sopportano la stomachevole prosa del domaine, eppure mi ostino contro tutti a difendere la qualità notevole almeno dei suoi bianchi.

Naturalmente gran parte dei vini di qualità del Languedoc Russillon viene classificato AOC, le principali appellations sono: Coteaux du Languedoc, Faugères, Saint Chinian, Minervois e Corbières nel Languedoc, e nel Roussillon (la Catalogna francese) Collioure, Côtes du Roussillon, nonché i vini dolci fortificati, tra i quali i famosi rossi di Banyuls e Maury e i bianchi moscati di Rivesaltes.

La zona dei Coteaux du Languedoc include varie sotto-zone, tra le quali Cabrières, La Clape, Pic Saint Loup, Picpoul de Pinet e Saint-Goerges-d'Orques. E' possibile degustare i vini di un gran numero di domaines presso la sede del Syndicat des Coteaux du Languedoc, al Mas de Saporta, facilmente reperibile all'uscita Montpellier - Lattes dell'autostrada.

Due domaines eccezionali dei Coteaux du Languedoc sono il Mas Jullien di Olivier Jullien nei pressi di Jonquières a nord di Montpellier, autore di grandi vini fatti secondo la tradizione, e il domaine Peyre-Rose di Marlène Soria, col suo famoso ma costoso Clos Syrah-Leone, grande vino complesso a base di Syrah con un 10% di Mourvèdre.

Apprezzo molto anche i vini del Prieuré de St Jean de Bébian (C. du Lang.) di Chantal Lecouty e Jean-Claude Le Brun, come pure quelli del Chateau Mas Blanc (Costières de Nîmes) di Luc Baudet, in una zona già molto vicina al Rodano.

Nel Faugères è degno di nota il domaine Léon Barral di Didier Barral, la sua cuvée Jadis è un assemblaggio di Syrah, Grenache e Carignan vinificato in maniera assolutamente tradizionale, mentre il Valinières è una delle migliori espressioni del Mourvèdre della regione.

Passiamo al Roussillon; se dobbiamo identificare due "grand cru" della zona, sono certamente provenienti dal Domaine Gauby di Gérard Gauby, autore del famoso e carissimo Muntada e dal Clos des Fées di Hervé Bizeul, noto per il magnifico Petite Sibérie, vino di Grenache meraviglioso a prezzo purtroppo astronomico.

Più accessibili invece i vini del Domaine de la Rectorie e della Préceptorie de Centernach, ambedue di Marc Parcé, il primo per i suoi Banyuls, il secondo per il Maury, vini rossi dolci fortificati simili al Porto, conosciuti come accompagnamento ideale per il cioccolato ma anche per un formaggio erborinato come lo Stilton o il Roquefort. Questi domaine producono anche bianchi, rosati e rossi secchi di ottimo rapporto qualità prezzo.

Ci sarebbero molti altri vini interessanti, ne menziono alcuni :

Domaine Clavel (Coteaux du Languedoc) di Pierre Clavel
Domaine de la Marfée (Coteaux du Languedoc) di Thierry Hazard
Domaine de l'Hortus (C. du Languedoc - Pic St Loup).
Mas Mortiès (C. du Languedoc - Pic St Loup) di Rémi Duchemin e Michel Jorcin
Domaine Borie-La-Vitarèle (Saint-Chinian) di Cathy et Jeff Izarn
Château des Estanilles (Faugères) di Michel et Sophie Louison
Domaine Borie de Maurel (Minervois) di Sylvie et Michel Escande

La bellezza della regione viene esaltata da questi vini di grande carattere meridionale, di cui i migliori rimangono equilibrati, mai pesanti, pieni di aromi speziati che ricordano il rosmarino e il timo di questi paesaggi ruvidi, quasi lunari. La prossimità all'Italia rende questa zona perfetta per le vacanze, lontano dalla folla della Costa Azzurra.

Letto 12381 voltePermalink[0] commenti

0 Commenti

Inserisci commento

Per inserire commenti è necessario essere registrati ed aver eseguito il login.

Se non sei ancora registrato, clicca qui.
PUBBLICITÀ

Mike Tommasi

Mike Tommasi

 Sito web
 e-mail

(scheda autore in allestimento)

Leggi tutto...

Archivio Risorse Interagisci

 feed rss area vino

PUBBLICITÀ

Ultimi Commenti