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Home > Esperti > Vino

Conegliano e Valdobbiadene, la Strada del Prosecco

di Marco Merotto

MappaArticolo georeferenziato

La strada del Prosecco è la prima del genere creata in italia e fu aperta ufficialmente il 10 settembre 1966. Essa si snoda per 33Km in provincia di Treviso fra i colli di Conegliano, del Feletto, del quartier del Piave e di Valdobbiadene, ai piedi delle prealpi Venete. La strada è stata definita un poetico andare fra le colline di vigneti e ridenti paesi dove si trovano antiche locande , trattorie con superstiti rotonde di focolare. Esse è disseminata di Botteghe del vino, locali che rispondono ad alcuni requisiti essenziali quali qualità, l'esperienza enoica del gerente. Queste caratteistiche mescite sono fornite di ottimi salumi di maiale, come la celebre soppressa, di squisiti formaggi, e talvolta di "pan de casada", cotto ancora nei superstiti forni a legna. Oltre a questo itinerario consente il godimento di un paesaggio di rara bellezza, di alcuni singolari monumenti, architetture spontanee situate nella pace dei colli. E' a pieno titolo un itinerario turistico-artistico.

Esso parte dal Castello di Conegliano, città sede tra l'altro dell'antica scuola di Viticoltura ed enologia. Dal castello, passato l'arco gotico della porta di Ser Bele, la strada corre sul crinale delle colline tra cascinali e vigneti e tocca Rua di Feletto, già sede di un eremo dei Camaldolesi sorto nel 1660. Dell'antico convento restano il refettorio e l'albergo dei poveri, ora sede della canonica e del municipio, e quattro celle isolate ora adibite a servizi pubblici.
Un'interessante variante si stacca dietro l'osteria della Guizza e scende a Collabrigo e Parè e alla vicina località Barriera, dove su una collina coltivata a vigneto ha sede il Museo dell'Uomo.
Da Rua per entrambe le strade del bivio, si perviene a San Pietro di Feletto, tappa fondamentale per una visita alla suggestiva pieve. La strada continua attaverso un breve rettilineo e qualche curva, e raggiunge presto Refrontolo, stupendo balcone naturale sul quale lo sguardo abbarccia un panorama ricco di storia patria: dal Piave, al Montello, al Grappa. Il centro è definito l'isola del Marzemino ed ospita ogni anno ad aprile la Mostra del Prosecco, del Refrontolo Passito e la rassegna di vini passiti locali. Nelle vicinanze, suggestiva deviazione nella valle del Lierza col celebre Molinetto della Croda. Dal Molinetto della Croda una tranquilla e rilassante divagazione prosegue nella stretta stradina che s'inerpica verso Rolle, piccola località definita centro dell'area del Prosecco Doc e dichiarata dall'UNESCO come oasi da proteggere.

Da Refrontolo la strada del Prosecco prosegue verso Solighetto dove possiamo ammirare Villa Brandolini sede del Consorzio di Tutela del Prosecco Doc. Da Solighetto un'altra importante divagazione è verso i paesi di Follina, sede dell'Abbazia dei Camaldolesi, e verso Cison, antico borgo medioevale dominato dal Castello Brandolini. Di qui si può proseguire direttamente, attraversando Combai, a Valdobbiadene attraverso la strada che da nord delimita l'inizio della montagna: l'Endimione. Da Solighetto la Strada del Prosecco prosegue verso Soligo, Farra e Col San Martino, sede della prima Mostra del Prosecco, con un paesaggio fatto di ripide colline le quali per altitudine, esposizione e regime idrico siccitoso alla maturazione danno al Prosecco quella naturale freschezza, leggera sapidità e profumi freschi floreali e fruttati che tutti ci invidiano. Da Col San Martino si prosegue verso Guia, antico centro vitivinicolo, zona molto ricca di sali minerali e terreno argilloso, meno esposta al sole rispetto alle colline che da Soligo proseguono per Col San Martino fino a Vidor, ma che conferisce al Prosecco un'elegante sapidità, presente solo in questa zona del variegato ConeglianoValdobbiadene.

Da Guia si prosegue poi per Santo Stefano e San Pietro di Barbozza, zona del Cartizze e sede dell'antica Confraternita dei Cavalieri del Prosecco. Da qui si arriva a Valdobbiadene passando poco prima per Villa dei Cedri sede ogni anno della Mostra Nazionale degli Spumanti. Questo itinerario che si snoda da Conegliano a Valdobbiadene permette delle deviazioni incantevoli basti imboccare una qualsiasi stradina per immergersi nel verde, nella tranquillità delle Colline del Prosecco ricche di antiche chiesette poste sulle sommità dei colli: San Gallo e Collagù a Soligo, San Lorenzo e il Castello di Credazzo a Farra, San Vigilio e San Martino a Col San Martino, e la Madonna delle Grazie di Colbertaldo di Vidor. Un paesaggio unico e senza tempo anfiteatro naturale sui luoghi della Prima Guerra Mondiale, sul fiume Sacro alla Patria: il Piave.
Come poter dire che il Prosecco è solo un vitigno e può essere coltivato ovunque? Il Prosecco vive tra queste colline dal almeno 300 anni, ha rappresentato, rappresenta e rappresenterà la quotidianità, l'arte e l'amore per la propria unica terra la terra di ConeglianoValdobbiadene. Non confondiamoci, con altri volgari prosecchi che si trovano in commercio, dettati dalla moda del momento, il Prosecco non è solo un vitigno ma sa conferire a colui che lo ricerca tra le sue ripide e soleggiate colline un pizzico di serenità e armonia, facendoci riscoprire le piccole gioie, il piacere dei piccoli gesti che ci fanno amare la vita e la rendono unica. Un pizzico di spensieratezza nella difficile quotidianità.

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1 Commenti

Inserito da Sandra Parolin

il 20 febbraio 2009 alle 10:33
#1
Bellissima strada! Non solo sulla carta. È un vanto per noi veneti avere la prima strada del vino d'Italia. È stato un vanto per alcuni anni, ma ora dobbiamo aggiornarla alle esigenze attuali di mercato. Non dobbiamo più dormire né vivere dai vapori del passato. È una risorsa che va salvaguardata e sviluppata giorno per giorno. La mia non vuole essere una critica negativa. Al contrario. Il mio settore è l'enoturismo ed ho notato che in Veneto abbiamo tante di quelle risorse e strumenti da fare invidia a chiunque. Manca l'organizzazione, ma soprattutto il marketing e saper vendersi. Spero che questo mio commento sproni il settore ad aprirsi al turismo mirato, specializzato, informato. Vedi navigato in altri paesi.

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