Registrati!

hai dimenticato la password?

Inserisci il tuo indirizzo e-mail e premi invia.

ricerca avanzata

cerca in
Pubblicità
Home > Autori > Vino

Terzo Concorso Internazionale del Pinot Grigio, il report

di Luigi Bellucci

MappaArticolo georeferenziato

Il terzo Concorso Internazionale del Pinot grigio ha convocato una giuria di enologi e giornalisti, italiani e stranieri. La giuria si riunisce a Rivalta di Brentino Belluno per selezionare i migliori pinot grigio da Stati Uniti, Francia, Germania e Austria a confronto con la migliore produzione italiana. Una selezione con una giuria internazionale per valorizzare un vitigno e un territorio di antiche tradizioni che si stanno riscoprendo. Il colore ramato in primis che è diventato in questo caso un sinonimo di qualità e tipicità, rappresenta una caratteristica importante che deve essere valorizzata e ritrovata.


Lunedì 18 Giugno 2007

Stamattina ero alle prese con i pagamenti di Irpef e ICI, un salasso quest'anno, anticipato di pochi giorni per raschiare il fondo del barile con la piccola sovrattassa a spese dei cittadini distratti che ricordavano che il pagamento si faceva entro la fine del mese. Come consolazione ero in compagnia di qualche milione di italiani. Scommetto che fra qualche settimana si dirà che il "tesoretto" si è un po' rimpinguato, grazie agli italiani che le tasse le pagano sempre e fino all'ultima lira. Spero anche che i politici si decidano a toccare le leve giuste per risanare il paese, a cominciare dall'europeizzare sia le nostre tassazioni, sia i loro compensi e i loro privilegi, che qui in Italia sono vergognosamente da repubblica delle banane. Comunque, esaurita l'ennesima mortificazione, partiamo per Belluno Veronese con Virgilio.


Verso il Veronese

Il tempo è fresco. Tra Tortona e Brescia ci accompagna una leggera pioggerellina di fine primavera, poi il cielo ridiventa a chiazze azzurre e bianco - grigiastre. Il traffico è scorrevole. File di camion sulla terza corsia della Milano Venezia ci annoda scorta fino all'uscita a Peschiera. Qui il nostro Tom Tom ci guida per strade che a lui non risultano. Come passassimo tra i campi in una decina di minuti siamo sulla strada per Affi e poi sulla statale per Trento. Sappiamo di essere lungo la parte finale della Valle dell'Adige, che quasi non si vede. La statale e l'autostrada e la ferrovia e il fiume scorrono per decine e centinaia di chilometri paralleli l'uno all'altro.

Qualche volta si intersecano, sopra uno e sotto l'altra, tra ponti,viadotti, cavalcavia, ma sempre affiancati dalle due catene di monti, a destra e a sinistra, che guidano e delimitano la vallata. Monti e valle hanno visto passare nei secoli popolazioni e mercanzie nelle due direzioni, in un via vai continuo, talora in pace, spesso in guerra. Oggi la velocità di scorrimento è molto aumentata, c'è più frenesia, più valore economico. La regione è più ricca e le gente ha più soldi in tasca. Quei monti però, a guardarli con attenzione, portano ancora le cicatrici del tempo, là dove i boschi si interrompono e lasciano vedere la terra biancastra o giallognola di vecchie cave o di qualche antico bombardamento. Sono un monito a saper conservare e mantenere questo territorio per lasciarlo migliorato ai nostri figli e nipoti.

Ma per fortuna il carattere aperto e cordiale e il buon cuore dei veneti non è cambiato. Le ragazze hanno il viso aperto e schietto delle loro madri e delle loro nonne. Le madri e le nonne sono ancora brave a preparare cibi ottimi per i loro ospiti. I ragazzi e i padri e i nonni hanno saputo valorizzare il loro territorio con nuove industrie e con l'uso spinto della tecnologia. Una sola cosa è sempre la stessa: la schiettezza dei vigneti che arricchiscono di giorno in giorno questo territorio aspro e generoso con chi ne sa ascoltare le note giuste.


La cena al Belvedere

A cena al ristorante Belvedere abbiamo apprezzato la cucina della cuoca, il suo risotto ai funghi e le bistecche con le patate al forno, cotte alla perfezione sulla brace. E abbiamo apprezzato la schiettezza dei vini della Valdadige, quelli bianchi, fermi e frizzanti con i funghi, quelli rossi con le carni, ma soprattutto il passito, del vitigno antico che ha ancora un nome romano. Un passito che esprime profumi e sentori ricchi e complessi, dalla ciliegia alla prugna secca, dalla carruba fresca al tamarindo in una persistenza e intensità olfattiva inarrivabili. In bocca la freschezza del vino e la complessità dei tannini tengono lontana la stucchevolezza che spesso accompagna questi vini passiti. Davvero un prodotto di eccellenza.

Quando le prime zanzare cominciano a farsi sentire mentre si chiacchiera sul terrazzo all'aperto si decide di tornare al Revena, dove passeremo la notte in attesa della intensa giornata di domani in cui dovremo confrontare e selezionare oltre cento vini Pinot grigio. Dalle finestre della camera verso l'Adige la vista sul cielo stellato che sta sulle nostre teste è di una bellezza rara, grazie alla mancanza di inquinamento luminoso, qui, lontani dalle grandi città che tanto ci piacciono ma che ogni tanto cerchiamo di abbandonare in cerca di vere emozioni e sensazioni antiche, le sole che ci fanno sentire vivi in quanto parte di un'umanità con una lunga storia alle spalle e tante tradizioni da tramandare.


Martedì 19 Giugno 2007
Le commissioni di assaggio

La sveglia alle sette ci riporta alla realtà dopo una nottata tranquilla nel silenzio della campagna attraversata dall'Adige. Dalle finestre socchiuse si intravede il sole che filtra attraverso le nubi rade della mattina, che sovrastano il monte Baldo a ovest e la riga dei monti Lessini a est.
La colazione al Revena è piuttosto spartana, con fette di pane bianco e marmellata di prugne dal vasetto, acqua calda con l'orzo solubile e un vasetto di yogurt. I sapori sono genuini, con gusti e profumi di una volta.

Alle nove meno dieci si parte per la Cantina Valdadige dove sono già pronte le strutture per le tre commissioni, in tutto circa 36 giudici, che selezioneranno i migliori Pinot grigio da tutto il mondo, dalle aziende che hanno deciso di partecipare a questa terza edizione del concorso.
Ogni commissione assaggia una quarantina di campioni, rigorosamente anonimi e connotati da una sigla in successione.

La scheda di analisi sensoriale è quella OIV, con due parametri per la vista (limpidezza e aspetto), tre per l'olfatto (intensità, franchezza e qualità) e quattro per il gusto (intensità, franchezza, qualità e persistenza) più un giudizio finale per l'armonia complessiva. I livelli di giudizio sono cinque: eccellente sopra gli 86 centesimi, molto buono tra 75 e 86, buono tra 57 e 74, sufficiente tra 41 e 56 e infine insufficiente sotto i 41 centesimi.
Oltre il 95% dei campioni sono del 2006. gli altri distribuiti tra 2005 e 2004.
Oltre l'80% dei campioni sono vini italiani e meno del 20% vengono dall'estero, prevalentemente Germania e Austria.

La qualità media dei vini è di un livello tra il buono e l'ottimo, senza insufficienze e con alcuni esemplari di livello quasi eccellente, soprattutto per un paio di campioni caratterizzati da un bel colore ramato, quasi rosa antico, di un fascino d'antan. La tecnologia del freddo e i suggerimenti di enologi capaci e coraggiosi hanno portato i produttori su una strada che li ha ricondotti sul binario della buona qualità e che di sicuro in futuro sarà in grado di dare grandi soddisfazioni.

Il 22 giugno è prevista una giornata tecnica per i viticoltori in Valdadige con un convegno e prove dimostrative in campo Il 30 giugno ci sarà la premiazione dei vincitori, con assegnazione delle medaglie ai primi 30 produttori, suddivise tra medaglia d'argento ai produttori che hanno ottenuto da 80 a 84 centesimi, medaglia d'oro da 85 a 90, gran medaglia d'oro oltre 90 centesimi.


La Cantina Valdadige

Il pinot grigio raggiunge i suoi apici di qualità in questa valle dove esiste un microclima ideale con una continua ventilazione giornaliera, una temperatura fredda di notte e calda di giorno, nel periodo della maturazione finale delle uve. Ciò consente di mantenere i profumi delle uve e di dare quel caratteristico colore ramato che tipicizza il vitigno.

La Cantina Valdadige si presenta con le sue torri di vinificazione che si ergono maestose sul piazzale dietro agli uffici e alla zona di arrivo delle uve e di selezione. Milioni di litri di vino sono prodotti ogni anno, grazie al contributo dei 230 soci che pesano per 380 ettari di vigneto lungo tutta la valle dell'Adige nel territorio dei comuni di Trentino Belluno, Dolcè, Rivoli e Caprino.
Solo una parte del vino prodotto finisce in bottiglia. Nel 2006 sono state prodotte 650.000 bottiglie.
La bellezza di questa terra la si coglie osservando il panorama quando si risale la valle. Dietro i paesini antichi con la chiesa e le case di pietra si intravede una striscia verde sottile ai piedi delle montagne che fiancheggiano dai due lati la valle. Sono quelle le vigne, tutte ben curate e ben tenute. Quasi tutti i vigneti più vecchi sono a pergola trentina. Visti dall'alto della strada (in certi punti del percorso succede) nel periodo della maturazione, dopo la stagione primaverile, sembrano un lungo tappeto verde chiaro. I nuovi impianti sono realizzati a gouyot e cordone speronato.

La vendemmia è ancora in gran parte manuale. Le uve che arrivano dai vigneti dei conferenti sono però trattate con le più moderne tecnologie, dalla pigiatura, alle lavorazioni in cantina con la tecnica del freddo, fino all'affinamento conclusivo e all'imbottigliamento.
Dal 2002 la Cantina Valdadige ha ottenuto la certificazione di qualità ISO 9001.

I vitigni che lavora la cantina sono in parte internazionali, in parte autoctoni.
La Cantina produce tre linee di vino, la massima qualità si trova nella linea Altariva, poi c'è la linea delle DOC, la Valdadige, infine la linea IGT con la Vallagarina.
Hanno buon successo sia i vini frizzanti a base Chardonnay e Müller Thurgau, sia i vini spumanti con il Moscato del Lunei e l'Athesinum spumante brut metodo classico.
Oltre ai vini produce una linea di distillati detti della Vicaria, dove spiccano la grappa di moscato e la grappa di Enantio.


Sabato 30 Giugno 2007
Numeri e premi

Le tre commissioni di assaggio, composte da tecnici e giornalisti sia italiani che stranieri, hanno assegnato 25 Medaglie d'Oro (15 a produttori italiani, 9 tedeschi, 1 austriaco) e 5 Medaglie d'Argento (4 a produttori italiani, 1 tedesco). È stato assegnato anche il Premio della Stampa, patrocinato da FIJEV Italia.

Scheda tecnica del concorso

- numero dei campioni: 104
- numero delle nazioni: 4 (Italia, Germania, Austria, USA)
- numero delle commissioni: 3
- limite delle medaglie: 30% dei vini partecipanti
- punteggi per l'attribuzione delle medaglie:
o gran medaglia d'oro: uguale o superiore a 90
o medaglia d'oro: uguale o superiore a 85
o medaglia d'argento: uguale o superiore a 80
- premio della stampa: menzione d'onore attribuita da12 giornalisti. Le menzioni sono ex-aequo e sono state attribuite una per nazione al vino con il punteggio più alto in quella nazione e comunque superiore a 85 centesimi.


Elenco delle medaglie d'Oro

- Az. Agr. Ca' di Frara - DOC Oltrepo' Pavese Pinot Grigio Raccolta Tardiva - 2005
- Az. Agr. Maso Poli - DOC Trentino Pinot Grigio - 2006
- Azienda Vinicola Gaierhof - DOC Trentino Pinot Grigio - 2006
- Becksteiner Winzer eG - Dainbacher Alte Burg Grauer Burgunder Spätlese trocken - 2006
- Becksteiner Winzer eG - Marbacher Frankenberg Grauer Burgunder Kabinett trocken - 2006
- Borgo Stajnbech - DOC Lison - Pramaggiore Pinot Grigio - 2006
- Cantina Nals Margreid - DOC Alto Adige Pinot Grigio - 2006
- Cantina Sociale Mori Colli Zugna Soc. Coop. Agr. - DOC Trentino Pinot Grigio Ruländer - 2006
- Cantina Valdadige Coop. Agr. - DOC Valdadige Terradeiforti Pinot Grigio Ramato- 2005
- Casa Vinicola Botter Carlo & C. S.p.A. (Az. Agr. La di Motte) - DOC Piave Pinot Grigio "La di Motte" - 2006
- Casa Vitivinicola Tinazzi s.r.l. - IGT della Provincia di Pavia Pinot Grigio "Ca' Isidora" - 2006
- CAVIT SC - DOC Trentino pinot Grigio (Rülander) Bottega Vinai - 2006
- CAVIT SC - DOC Trentino Pinot Grigio Ca' Ernesto - 2006
- Durbacher Winzergenossenschaft eG - Kochberg grauburgunder Qualitatswein trocken modern - 2006
- Gigante Adriano - DOC Colli Orientali del Friuli Pinot Grigio - 2006
- Marcato Az. Agr. - IGT Veneto Pinot Grigio "La Giareta" - 2006
- Vinicola VI. BE. Srl (Ca' Selva) - IGT Pinot Grigio Venezia Giulia "Ca' Selva" - 2006
- Vivallis s.c.a. - DOC Trentino Pinot Grigio - 2006
- Weingut Axel Kreichgauer - Gau -Odernheimer Fuchsloch Grauer Burgunder - S - trocken- 2006
- Weingut Bernhard Huber - Grauer Burgunder QbA trocken - 2006
- Weingut Ed. Weegmüller - Haardter Herrenletten Grauer Burgunder trocken Alte Reben - 2006
- Weingut Ed. Weegmüller - Haardter Herrenletten Grauer Burgunder trocken Alte Reben - 2005
- Weingut Krug - Die Versuchung Pinot Gris - 2006
- Weingut Müller-Catoir - Haardter Herrenletten Grauburgunder spätlese trocken - Qualitätswein mit prädikat - 2006
- Winzergenossenschaft Kiechlinsbergen - Ölberg Grauburgunder Spätlese trocken - 2006


Elenco delle medaglie d'Argento

- Az. Agr. Sant'Elena srl - IGT Venezia Giulia Pinot Grigio - 2006
- Becksteiner Winzer eG - Gerlachsheimer Herrenberg Ruländer Auslese - 2006
- Cantina Valdadige Coop. Agr. - DOC Valdadige Pinot Grigio - 2006
- San Simone di Brisotto s.r.l. - DOC Friuli Grave Pinot Grigio "Prestige" - 2006
- Vivallis s.c.a. - DOC Trentino Pinot Grigio Vigna Reselè - 2006


Le menzioni del Premio della Stampa

Le menzioni del Premio della Stampa sono state attribuite da commissioni di giornalisti. Sono ex-aequo e sono state attribuite una per nazione al vino con il punteggio più alto in quella nazione tra quelli che hanno superato gli 85 centesimi.

ITALIA Athesia Vini S.r.l. (Cantina di Avio) - DOC Trentino Pinot Grigio Linea Affinati Viticoltori in Avio - 2005
AUSTRIA Weingut Krug - Die Versuchung Pinot Gris - 2006
GERMANIA Weingut Bernhard Huber - Grauer Burgunder QbA trocken - 2006

Letto 5468 voltePermalink[0] commenti

0 Commenti

Inserisci commento

Per inserire commenti è necessario essere registrati ed aver eseguito il login.

Se non sei ancora registrato, clicca qui.
PUBBLICITÀ

Luigi Bellucci

Luigi Bellucci


 e-mail

Sono nato in una torre malatestiana del 1350 sulle primissime colline del Montefeltro romagnolo. Forse per questo mi ha sempre...

Leggi tutto...

Archivio Risorse Interagisci

 feed rss area vino

PUBBLICITÀ

Ultimi Commenti