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Vocacibario

La Crociera del Franciacorta

di Virgilio Pronzati

MappaArticolo georeferenziato


Canelli, una Epernay mancata. Nel 1865 nacque a Canelli il primo spumante metodo classico italiano. Lo produsse il cavaliere Carlo Gancia fondatore nel 1850 dell’omonima azienda.  In seguito, con la notorietà della Gancia, sorsero nello stesso comune altre aziende vinicole (Vermouth in primis) e spumantistiche, che per oltre un secolo conferirono vanto e ricchezza all’industre cittadina.

Cambiano i tempi e le mode, così come le tendenze e orientamenti dei consumatori.  Vermouth e Moscato in discesa, vini e spumanti secchi in salita.  Quest’ultimi, prodotti in varie regioni settentrionali:  Alto Adige e Trentino, Veneto, Piemonte e Lombardia.  Sebbene in Lombardia la viticoltura era praticata da secoli, a parte i vini bianchi e rossi fermi e briosi, mancavano gli spumanti.  Negli anni ’50 l’inizio della vocazione di vini spumanti in Franciacorta. Una terra dalle secolari tradizioni vitivinicole, con prevalente produzione di vini rossi.

La prima apparizione del nome “Franzacurta” risale al 1277, citata nello statuto municipale di Brescia, come riferimento all’area a sud del lago d’Iseo, tra i fiumi Oglio e Mella. La Franzacurta o Franzia Curta era allora una zona importante per il rifornimento di vino per la città di Brescia, ma anche per i borghi della Valcamonica e della Valtrompia e a sud per le città della valle padana. La delimitazione geografica attuale della Franciacorta, invece, risale a un atto del 1429 di Francesco Foscari, Doge di Venezia, mentre la più antica mappa giunta fino a noi è del 1469: opera di un autore anonimo, è conservata nella biblioteca estense di Modena. 

In un passato recente, se nell’Oltrepò Pavese si diffusero prima alcune varietà di vitigni adatti alla spumantizzazione, nella Franciacorta trovarono in seguito la loro dimora ideale.  Tra gli anni 1960 e 1970 i primi impianti. Negli anni ’70 la seconda fase d’impianto e, negli anni ’90 la terza fase d’impianto. Dall’inizio all’ultima fase d’impianti, cambiarono le tecniche colturali dei vigneti, per arrivare ai recenti e fitti allevamenti di Guyot e cordone speronato, in grado di dare una limitata quantità d’uva ma di alta qualità.  
 
Oggi il Franciacorta è lo spumante di qualità che ha conquistato meritatamente il consenso degli operatori dell’industria dell’ospitalità e del consumatore esigente. Un mercato in graduale crescita guidato da note e grandi aziende, a cui si unisce il contributo delle aziende medie e piccole. Ma in questi tempi di crisi, il mercato del Franciacorta necessita di intelligenti promozioni, in particolare per medi e piccoli produttori. 

L’ultima iniziativa in tal senso, è stata realizzata con successo da 26 cantine.  Una  crociera di otto giorni nel Mediterraneo con ospite d’onore il Franciacorta. Indovinata    scelta, per far conoscere ed apprezzare in ogni tappa, il Franciacorta ad un pubblico internazionale, ad operatori del settore e alla stampa.  Sede dell’evento, una location ideale: l’elegante salone Insolito Lounge della MSC Fantasia, fiore all’occhiello della nota flotta crocieristica internazionale.  La crociera, iniziata e finita a Genova, ha toccato Napoli, Palermo, Tunisi, Barcellona e Marsiglia. 

Regista della singolare iniziativa, il bravo giornalista Riccardo Lagorio, amico del compianto Gino Veronelli, autore del libro delle De. Co., e collaboratore di importanti riviste del settore, tra cui Saperi e Piaceri. L’interessante ed inedita degustazione dei Franciacorta, è stata preceduta da un pranzo con piatti abbinati   al Franciacorta, e dall’illustrazione completa del contesto del Franciacorta, da parte di  Riccardo Lagorio, seguito dagli interventi dei viticoltori imbottigliatori Mariuccia  Ambrosini e Piero Plebani. Tra gli invitati, numerosi sommelier dell’AIS e della Fisar, onavisti e giornalisti, tra cui spiccavano Alessandra Pocaterra, Piero Tammaro, Cinzia Tosetti, Mara Musante e Pietro Bellantone.    

Le aziende partecipanti:

Tenuta Ambrosini, La Fiorita, Le Marchesine, Elisabetta Abrami, Bredasole Franciacorta, La Fiòca, La Boscaiola, Monzio Compagnoni, San Cristoforo, La Valle Franciacorta, Santus, Riva di Franciacorta, Le Cantorie, Riccafana Fratus, Massussi Luigi, Bosio, Camossi, Castello di Gussago - La Santissima, Barboglio de Gaioncelli, Colline della stella, Faccoli Lorenzo, Lo Sparviere, Majolini, Mirabella, Plozza,  Cintus.

Una sintesi del Franciacorta

La zona di produzione delle uve da cui ha origine il Franciacorta DOCG, primo vino italiano ad aver ottenuto questo riconoscimento nel 1995, comprende vari comuni in provincia di Brescia: Paratico, Capriolo, Adro, Erbusco, Cortefranca, Iseo, Ome, Monticelli Brusati, Rodengo Saiano, Paderno Franciacorta, Passirano, Provaglio d'Iseo,  Cellatica e Gussago, nonche' la parte del territorio  dei  comuni  di  Cologne, Coccaglio, Rovato, Cazzago S. Martino e parte del territorio  del  comune  di Brescia.

I vitigni da cui ha origine, sono lo Chardonnay e/o  Pinot  nero, e il Pinot bianco fino al massimo del 50%.  Per la produzione del “Franciacorta” Rose', la percentuale delle uve Pinot nero vinificate in rosato deve essere  almeno  il  25%  del totale.  Delle 10 denominazioni riconosciute in Europa col solo nome geografico, solo tre sono realizzate con il metodo della rifermentazione in bottiglia: Cava per la Spagna, Champagne per la Francia e Franciacorta per l’Italia. Quattro tipologie (nove le versioni), di cui ognuna col rispettivo affinamento minimo obbligatorio:   

“Franciacorta” 18 mesi

“Franciacorta” Rose' 24 mesi

“Franciacorta” Saten 24 mesi

“Franciacorta”   millesimato,   “Franciacorta”   Rose'    millesimato, “Franciacorta” Saten millesimato 30 mesi

“Franciacorta” riserva, “Franciacorta” Rose' riserva,  “Franciacorta” Saten riserva 60 mesi

Nel 2010 sono state commercializzate 10.377.195 bottiglie di Franciacorta. Il ritmo di crescita che da qualche anno si era attestato su una media del 10% ha registrato una stabilizzazione, dato che si è comunque dimostrato migliore rispetto all’andamento del mercato.
Il crescente apprezzamento del prodotto in tutto il mondo è confermato  non solo dall’incremento delle vendite, ma anche dalla crescita degli ettari di terreno rivendicati alla Docg, passati dai 2283 del 2008 ai 2383 nel 2009 (+170% rispetto al 2000).  Oggi le aziende associate al Consorzio sono 104, corrispondenti al 97% delle aziende presenti sul territorio.

La vendemmia inizia con la raccolta delle uve destinate alla base del Franciacorta. Intorno alla metà di agosto, le uve delle zone più precoci, hanno i valori zuccherini ed acidi idonei alla preparazione dei vini base che saranno fatti rifermentare in bottiglia per originare il Franciacorta DOCG. Inizia così la raccolta delle uve Chardonnay, rigorosamente a mano e in piccole cassettine di circa 15-17 Kg ciascuna. La variabilità pedoclimatica della Franciacorta distribuisce l’inizio della vendemmia nelle diverse unità pedopaesaggistiche su un lasso di 8-10 giorni.

Tanta è la differenza del ciclo di maturazione tra le zone più precoci e le zone più tardive della Franciacorta. La raccolte delle uve da base per le nobili bollicine DOCG prosegue per circa 3 settimane, passando dallo Chardonnay al Pinot nero, al Pinot bianco. Dopo circa 3 settimane dedicate alla vendemmia del DOCG, inizia la raccolta delle uve del Curte Franca o Terre di Franciacorta bianco. Tale operazione si protrae per circa15 giorni fino al momento in cui iniziano a maturare le uve rosse. Le più precoci sono le uve di Merlot, seguite da Nebbiolo, Cabernet Sauvignon, Cabernet Franc, Barbera. Il tutto si conclude normalmente verso la prima metà del mese di ottobre, assicurando, quindi, alla Franciacorta, circa due mesi di vendemmia.

I Franciacorta nel bicchiere

“Franciacorta” 
spuma: fine, intensa; 
colore: dal giallo paglierino piu' o meno intenso, fino al dorato; 
odore: fine, delicato  ampio  e  complesso  con  note  proprie  della
rifermentazione in bottiglia; 
sapore: sapido, fresco, fine ed armonico; 
titolo alcolometrico volumico totale minimo: 11,50% vol; 
acidita' totale minima: 5,0 g/l; 
estratto non riduttore minimo: 14,0 g/l. 
E' consentita l'immissione al consumo  delle  seguenti  tipologie  di sapore: dosaggio zero, extra brut, brut, extra dry,  sec  e  demi-sec nel  rispetto dei  limiti  di  zucchero  previsti  dalla   normativa comunitaria.

“Franciacorta” millesimato 
spuma: fine, intensa; 
colore: dal giallo paglierino piu' o  meno  intenso  fino  al  giallo dorato; 
profumo: fine, delicato, ampio e complesso  con  note  proprie  della rifermentazione in bottiglia; 
sapore: sapido, fine ed armonico; 
titolo alcolometrico volumico totale minimo 11,50% vol; 
acidita' totale minima: 5,0 g/l; 
estratto non riduttore minimo: 15,0 g/l. 
E' consentita l'immissione al consumo  delle  seguenti  tipologie  di sapore: dosaggio zero, extra brut, brut, extra dry, nel rispetto  dei limiti   di   zucchero   previsti   dalla   normativa    comunitaria.

“Franciacorta” riserva 
spuma: fine, intensa; 
colore: dal giallo paglierino piu' o meno  intenso,  fino  al  giallo dorato con eventuali riflessi ramati; 
odore: note complesse ed evolute proprie di un lungo  affinamento  in bottiglia; sapore: sapido, fine ed armonico; 
titolo alcolometrico volumico effettivo minimo: 11,50% vol; 
acidita' totale minima: 5,0 g/l; 
estratto non riduttore minimo: 15,0 g/l. 
E' consentita l'immissione al consumo  delle  seguenti  tipologie  di sapore: dosaggio zero, extra brut, brut, nel rispetto dei  limiti  di zucchero previsti dalla normativa comunitaria.

“Franciacorta” Rose'                                                                        

spuma: fine, intensa; 
colore: rosa piu' o meno intenso; 
odore: fine, delicato, ampio, complesso, con sentori tipici del Pinot nero e con note proprie della rifermentazione in bottiglia; 
sapore: sapido, fresco, fine ed armonico; 
titolo alcolometrico volumico totale minimo: 11,50% vol; 
acidita' totale minima: 5,0 g/l; 
estratto non riduttore minimo: 15,0 g/l. 
E' consentita l'immissione al consumo  delle  seguenti  tipologie  di sapore: dosaggio zero, extra brut, brut, extra dry,  sec  e  demi-sec nel  rispetto  dei  limiti  di  zucchero  previsti  dalla   normativa comunitaria.

“Franciacorta” rose' millesimato 
spuma: fine, intensa; 
colore: rosa piu' o meno intenso con possibili riflessi ramati; 
profumo: ampio, complesso, con sentori tipici del Pinot  nero  e  con note proprie della rifermentazione in bottiglia; 
sapore: sapido, fresco, fine ed armonico; 
titolo alcolometrico volumico totale minimo: 11,50% vol; 
acidita' totale minima: 5,0 g/l; 
estratto non riduttore minimo: 15,0 g/l. 
E' consentita l'immissione al consumo  delle  seguenti  tipologie  di sapore: dosaggio zero, extra brut, brut, extra dry, nel  rispetto  dei  limiti  di  zucchero previsti dalla normativa comunitaria.

“Franciacorta” Rose' riserva 
spuma: fine, intensa; 
colore: rosa piu' o meno intenso con possibili riflessi ramati; 
profumo: complesso, evoluto con sentori tipici del Pinot nero  e  con
bouquet proprio di un lungo affinamento in bottiglia; 
sapore: sapido, fresco, fine ed armonico; 
titolo alcolometrico volumico totale minimo: 11,50% vol; 
acidita' totale minima: 5,0 g/l; 
estratto non riduttore minimo: 15,0 g/l. 
E' consentita l'immissione al consumo  delle  seguenti  tipologie  di sapore: dosaggio zero, extra brut, brut nel rispetto dei limiti di zucchero  previsti  dalla normativa comunitaria.

“Franciacorta” Saten 
spuma: persistente, cremosa; 
colore: giallo paglierino intenso; 
odore: fine, delicato, con  note  proprie  della  rifermentazione  in
bottiglia; 
sapore: sapido, cremoso, fine ed armonico; 
titolo alcolometrico volumico totale minimo: 11,50% vol; 
acidita' totale minima: 5,0 g/l; 
estratto non riduttore minimo: 14,5 g/l; pressione massima: 5 atm. 
E' consentita l'immissione al consumo solo nella tipologia brut.

“Franciacorta» Saten millesimato                                                  

spuma: persistente, cremosa; 
colore: dal giallo paglierino piu' o  meno  intenso  fino  al  giallo
dorato; 
profumo: fine, complesso con note proprie  della  rifermentazione  in
bottiglia; 
sapore: sapido, cremoso, fine ed armonico; 
titolo alcolometrico volumico totale minimo: 11,50% vol; 
acidita' totale minima: 5,0 g/l; 
estratto non riduttore minimo: 14,5 g/l; pressione massima: 5 atm. 
E' consentita l'immissione al consumo solo nella tipologia brut.

“Franciacorta” Saten Riserva 
spuma: persistente, cremosa; 
colore: giallo dorato piu' o meno intenso; 
profumo: note complesse ed evolute proprie di un lungo affinamento in bottiglia; 
sapore: sapido, fine ed armonico; 
titolo alcolometrico volumico effettivo minimo: 11,50% vol; 
acidita' totale minima: 5,0 g/l; 
estratto non riduttore minimo: 15,0 g/l. pressione massima: 5 atm. 
E' consentita l'immissione al consumo solo nella tipologia brut. 
E' in facolta' del Ministero delle politiche  agricole  alimentari  e forestali - Comitato nazionale per  la  tutela  e  la  valorizzazione delle  denominazioni  di  origine  e  delle  indicazioni  geografiche tipiche  dei  vini,  modificare,  con  proprio  decreto,   i   limiti dell'acidita' totale e dell'estratto non riduttore minimo dei vini di cui all'art.

 

 

Nella foto di Pietro Bellantone:  Riccardo Lagorio mentre presenta l'iniziativa.

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Virgilio Pronzati, giornalista specializzato in enogastronomia e già docente della stessa materia in diversi Istituti Professionali di Stato...

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