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Vocacibario

40 anni di Buzzetto di Quiliano

di Virgilio Pronzati

MappaArticolo georeferenziato

Il Savonese, terra da vino per eccellenza, comprende diversi terroir caratterizzati da vari vitigni.  Il Finalese con prevalenza di vermentino, seguito da rossese e pigato.  L’Albenganese dominato dal pigato, seguito a distanza da vermentino e rossese.  La fascia collinare che precede il territorio del capoluogo di provincia, appartiene a Quiliano, piccolo centro industre, dove ha sempre regnato il vitigno lumassina, chiamato in loco buzzetto (dal termine dialettale buzzo, cioè acerbo) per la sua spiccata acidità fissa. Un vino bianco fresco e molto sapido, che da secoli si accoppiava ai piatti di lumache (da qui il nome lumassina), alla farinata, ai frisceu (frittelle con erbette, baccalà o stoccafisso), ai cuculli  (frittelle tonde di farina di ceci) e, in tempi più recenti, alla focaccia con l’olio e torte di verdure. Caratteristiche organolettiche singolari, apprezzate sin dall’antichità. 

La valle di Quiliano, l’antica vallis Culiani (termine usato fino al secolo dodicesimo), è da sempre terra vocata alla vite e al vino. Infatti, la vite era coltivata da una tribù stanziale assai prima della conquista della costa ligure occidentale, da parte dei Romani. Quiliano, come tutto il Savonese, non sfuggiva alla gabella dei signori locali, i potenti Marchesi Del Carretto. Unica eccezione a Quiliano, dove i Del Carretto accettavano anche il vino come tributo, invece del denaro, per favorire le famiglie più povere.

Con questo bagaglio storico e una produzione che superava i 1.000 ettolitri, quarant’anni fa, l’allora sindaco Picasso promosse la prima Rassegna del Buzzetto di Quiliano.  Nello stesso ambito, anche una mostra mercato dei prodotti agroalimentari locali e dei comuni vicini.  Da quella prima edizione, si sono succedute, promosse dai successivi sindaci, con successo per un trentennio.  Ancora prima dell’inizio della sua qual certa notorietà, il grande Gino Veronelli propose di comune accordo col sindaco Picasso, l’istituzione della seconda Condotta enologica nazionale, diretta allora dall’enotecnico Gaspare Buscemi. 

Oggi, degli oltre 30 produttori del 1972, ne sono rimasti pochi, ma di questi, quattro vendono il loro prodotto imbottigliato. La notorietà del Buzzetto di Quiliano, attualmente inglobato nell’IGT Colline Savonesi Bianco, dette alla luce un grande e, a quei tempi, sconosciuto, Granaccia di Quiliano. Un superbo rosso derivato dal vitigno alicante, portato in loco, oltre due secoli fa, dai cartai quilianesi di ritorno dalla Spagna. 

Per siglare la 40a Rassegna del Buzzetto di Quiliano, inserita in AgriGusta, ampia manifestazione con molteplici motivi d’interesse spazianti dalla gastronomia al sociale e alle varie forme d’arte, il Sindaco Alberto Ferrando (coadiuvato dalla segretaria Mara Giusto) ha fatto le cose bene. Nella Sala polivalente del Comune, letteralmente gremita, il sindaco Ferrando ha ripercorso gli anni passati, illustrando personaggi e viticoltori che hanno animato tutte le rassegne passate. Dopo l’intervento di chi ha scritto, il sindaco ha premiato gran parte dei produttori citati e gli amministratori precedenti, con un artistico e pratico oggetto enoico in terracotta e delle slanciate ed eleganti flutes.  Subito dopo, tutti i presenti, hanno assaporato degli sfiziosi fuoripasto accompagnati da calici di Buzzetto 2011. 

Ecco i produttori di Buzzetto di Quiliano che hanno partecipato almeno una volta alla Rassegna dal 1973 al 2012.

Barbano Angelo,  Becco Eugenio, Briano Fidalma, Brondo Angelo, Brondo Virginio, Bruzzone Giacomo, Bugna Mario, Canova Tania, Canova Andrea, Cavassuto Armando, Ceppone Silvia, Cerro Maria, De Fazio Tarcisio, Isetta Marcella, Marabotto Bruno,  Montaldo Giacomo,  Morazio Ernesto, Murgia Luca, Nevrisco Alma, Peluffo Matteo, Pietro Dino, Rebagliati Sebastiano  e Lisetta, Saglia Giovanni, Scarrone Giuseppina,  Scarrone Itala, Scarrone Natale, Scarrone Rita, Schawz Egle, Torcello Franco, Turco Innocenzo, Turco Dionisia, Vigliola Francesco, Vigliola Emilio e Vigliola Ettore. 


Nella foto di Pietro Bellantone: il sindaco Alberto Ferrando ha appena premiato la produttrice Dionisia Turco.       

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Virgilio Pronzati, giornalista specializzato in enogastronomia e già docente della stessa materia in diversi Istituti Professionali di Stato...

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