Warning: mysql_fetch_assoc(): supplied argument is not a valid MySQL result resource in /www/MW_qPnIayRGG/tigulliovino.it/dettaglio_articolo.php on line 208

Warning: mysql_free_result(): supplied argument is not a valid MySQL result resource in /www/MW_qPnIayRGG/tigulliovino.it/dettaglio_articolo.php on line 214
Scusate il ritardo. Vendemmia 2012 e altre cose, di Luca Risso

Registrati!

hai dimenticato la password?

Inserisci il tuo indirizzo e-mail e premi invia.

ricerca avanzata

cerca in
Pubblicità
Home > Autori > Vino > Vino in garage

Vino in garage

Scusate il ritardo. Vendemmia 2012 e altre cose

di Luca Risso

Non vi nascondo che ho pensato molto alla nostra rubrica e addirittura ho valutato se fosse il caso o meno di continuare. Come immaginate, per quanto la nostra passione sia sempre nuova e diversa, con il tempo si finisce un po' per esaurire il proprio bagaglio di cose da dire e così dopo qualche anno ho accusato una certa stanchezza. Mi sembrava improponibile ricominciare con i soliti post vendemmia-svinatura-travaso-imbottigliamento, per raccontare quello che sapete benissimo (oramai vi conosco quasi tutti)! Occorreva cambiare formula e focalizzarsi sugli obbiettivi più importanti. Ecco allora quello che mi è venuto in mente e che determinerà piano piano la nuova fisionomia di questa rubrica.

Il Garage Wines Contest
Devo darvi una bella notizia, anzi tre. Innanzi a tutto uno dei partecipanti all'ultima edizione, incoraggiato dai riscontri positivi, ha deciso di fare il grande salto e diventare un produttore piccolo ma sicuramente qualitativo. Se questa rubrica avesse contribuito anche solo in piccola parte a questa scelta, ne sarei davvero orgoglioso e già basterebbe come viatico per andare ancora avanti. Non vi dico chi è, se vuole lo farà lui stesso.

Quindi la seconda bella notizia è che Filippo Ronco permettendo non solo anche il prossimo anno ci sarà il Garage Wines Contest, ma la sua organizzazione e promozione diventerà un po' il cuore della rubrica. Insomma se ne parlerà di più e si cercherà insieme a voi i modi per migliorarlo e renderlo più attraente per il maggior numero possibile di partecipanti. Per questa ragione (e questa sarebbe la terza bella notizia) ho deciso che attraverso la mia azienda sponsorizzerò l'iniziativa, mettendo in palio per il vincitore una grossa  sorpresa. Si tratta di una cosa nuova di cui vi parlerò a tempo debito, e che sarà lanciata sul mercato anche grazie al Garage Wines Contest.

Vendemmia e affini.

Non penso che per il momento farò post tematici tipo “how to do”. Voglio il massimo coinvolgimento e siccome vedo che comunque le domande sono sempre numerose, mi limiterò a fare un quadro generale sulle varie tematiche per lasciare ancora più spazio alla discussione.
Io  anche quest'anno non vinificherò personalmente causa esiguità di produzione conferendo i miei pochi grappoli ad amici con cantine “vere”. L'uva quest'anno è molto scarsa come produzione e anche molto in ritardo sulla maturazione. Se guardate questo file potrete rendervi conto della differenza rispetto allo scorso anno qui nell'entroterra della riviera ligure di levante.

Le cause sono da ricercarsi in una primavera e inizio estate molto freddi e in un agosto torrido che ha rallentato anziché accelerare la maturazione. In sostanza la vendemmia nella mia Aravecchia sarà effettuata il prossimo WE e cercherò di documentarla qui con qualche foto o commento. Nel frattempo inserite qui anche voi la vostra esperienza e fate qui le vostre domande; qualcuno sicuramente risponderà! Esiste anche un gruppo che ho creato su Facebook e che si chiama Vino in Garage. Cercatelo e se volete iscrivetevi. Il gruppo non sostituisce la rubrica, ma la appoggia come supporto per foto, video, e tutto ciò che vi passa per la mente.

Tema del giorno
Il tema del giorno per tutti commenti e le domande è dunque il seguente: Vendemmia 2012 dalla pigiatura alla svinatura. 

Avanti, fatevi sotto!

Letto 9984 voltePermalink[90] commenti

90 Commenti

Inserito da Claudio Rosa

il 16 settembre 2012 alle 17:40
#1
Ciao Luca
mi spiace un po' per la tua decisione di non fare post tipo "how to..", ma capisco il tuo ragionamento.
Per un neofita come me' pero' e sempre "rasserenante" il fatto che sei "qui" nei dintorni..

Intanto io oggi ho appena fatto la mia vendemmia 2012.. mia nel senso che la ho fatta per il vino che intendo fare io in garage..
Ed ho finito in questo momento di pulire tutti i contenitori..
Sono stanco ma fiducioso..
Mettero' in pratica quanto letto (e capito..) in questa rubrica, sperando di ottenere dei risultati accettabili..
Alla prossima
ciao
Claudio

Inserito da Filippo Ronco

il 16 settembre 2012 alle 18:47
#2
Una cosa che penso Luca potrebbe fare credo sarebbe quella di rispondere con un articolo più approfondito alle richieste tecniche più ricorrenti e potrebbe farlo di quando in quando, semplicemente predisponendo una e-mail a cui scrivergli in base alla sua disponibilità e alle sue conoscenze in merito. Benvenga più spazio per il #gwc che cresce piano piano, con i piedi ben saldi per terra, insieme a TerroirVino.

Inserito da Luca Risso

il 16 settembre 2012 alle 19:16
#3
@Claudio
Raccontaci e chiedi quello che vuoi! Al massimo non sapremo rispondere :-)
Luk

Inserito da adriano gardin

il 17 settembre 2012 alle 08:56
#4
Ciao luk, mi fa piacere che continui la tua rubrica, anche perchè di dubbi e incertezze ne abbiamo (ho) molte.
Ad esempio, quest'anno il mio merlot arriva a malapena a fare 17° babo perciò temo che dovrò aggiungere un bel po' di zucchero se voglio aumentare di qualche grado l'alcool. La mia domanda è:l'aggiunta di zucchero influisce poi sulla qualità ed il sapore del vino o si limita ad aumenterne il grado alcolico.
(avevo già fatto questa domanda su una veccchia discussione del 2009 che evidentemente non devi aver letto)
Ti ringrazio fin d'ora per una eventuale risposta.
Ciao.

Inserito da Luca Risso

il 17 settembre 2012 alle 09:30
#5
Si limita ad aumentare il grado alcolico. Poi il sapore sarà comunque quello di un vino poco maturo, magari erbaceo, forse un po' acido.
Luk

Inserito da Claudio Rosa

il 17 settembre 2012 alle 13:51
#6
Ciao a tutti..
Intanto grazie a Luca per la sua (solita) disponibilita'..
Da profano ho una domanda semplice, ma per fugarmi i dubbi la faccio subito per evitare di dover poi correre ai ripari..

Il quesito e' questo..
Parlo di rosso.. merlot appunto..
Temperatura ambiente 22-23 C (purtroppo questo passa il convento..)
Quanto tempo dopo aver diraspato e "trattato" il mosto con un po di lievito ed una piccola dose protettiva di metabisolfito di potassio il mosto dovrebbe iniziare la fermentazione ?
(Intendo a farsi sentire per benino) ??
Grazie
ciao

Inserito da Luca Risso

il 17 settembre 2012 alle 13:54
#7
Ciao Claudio
Se hai usato i lieviti selezionati nel modo opportuno in circa 12 ore dovresti già vedere venire su il cappello.
Luk

Inserito da Claudio Rosa

il 17 settembre 2012 alle 18:09
#8
ciao
il cappello di vinaccie compatte si e' gia' formato, ma non sento la botte "calda" e nemmeno un bel "borbottio", sento appena un po di "profumo" di gas nella stanza e appena un po' di fermento provenire da sotto il cappello, ma devo stare in silenzio..
Dovrei sentire un attivita' piu.. intensa.. o no ?

Inserito da Luca Risso

il 17 settembre 2012 alle 19:56
#9
No, è meglio se la fermentazione non è troppo tumultuosa e scalda di meno.
Se il cappello è su vuol dire che la fermentazione produce CO2 e quindi sta procedendo correttamente.
Luk

Inserito da Simone Picaria

il 17 settembre 2012 alle 21:14
#10
Ciao ragazzi!
Luca, forse ormai è tardi ma perchè non hai voluto acquistare un pò di uva come gli anni precedenti?
Intanto io con qualche grappolo della mia c' ho fatto la schiacciata, sperando che da qui a sabato non mi si inacidisca.
Comunque quest' anno non farò la pecora nera , userò il metabisolfito e farò le follature giornalmente.
Ciao a tutti.

Inserito da Bernardo Camboni

il 17 settembre 2012 alle 21:45
#11
Luk
quest'anno non nascondo che l'andamento climatico non mi ha premiato quanto sperato, specie dopo un'attenta e costante attenzione/interventi previsione meteo etc...). in aggiunta pioggie di fine agosto e/o forti rugiade con poco vento.... grado zuccherino ballerino ... etc... per la prima volta ho voluto provare un uvaggio con merlot acquistato in zona. dopo una settimana di fermentazione, svinato ieri i primi 80lt ca. nella settimana in cui ha fermentato quantomeno si hanno avuto temp ottime, 21/24° all'interno del locale, 26/27° del mosto. prox wend passeremo al cannonau e carignano. rispetto alla vendemmia 2011 ho abbandonato il capello sommerso per passare alle normali 2/3 follature giornaliere.domani ritiriamo la diraspatrice, presa in società in famiglia (fino ad ora diraspato a mano). Come dicevo in altro post, inoculati subito i lieviti e successivamente gli attivanti dopo 2,5gg dall'inizio della fermentazione.

Inserito da Claudio Rosa

il 18 settembre 2012 alle 00:05
#12
@ Luca :Grazie per la delucidazione/tranquillizzazione..

Adesso leggendo il post di Bernardo mi sovviene una domanda da profano quale sono (e me ne vergogno..)
Cosa sono e a cosa servono gli attivanti ?
In quale occasione si usano ?

ciao

Inserito da Luca Risso

il 18 settembre 2012 alle 08:50
#13
Credo che siano dei nutrienti. Mi spiego. I lieviti usano lo zucchero un po' come noi, come fonte di energia, bruciandolo nel loro metabolismo e così producono l'alcol. Come noi però hanno bisogno anche di mangiare. Noi attraverso le proteine assumiamo l'azoto che ci serve per la sintesi degli amminoacidi. I lieviti sono un po' più elementari e hanno bisogno di azoto in forma molto più semplice, ovvero come sali che in ambiente acquoso sono facilmente idrolizzati. E' quello che nell'uva è presente e noto con l'acronimo APA (Azoto Prontamente Assimilabile). L'uva di solito ha abbastanza APA per garantire la fermentazione, ma non è sempre certo che ce ne sia abbastanza per nutrire lieviti molto esigenti come quelli selezionati. Si aggiungono allora al mosto queste sostanze che altro non sono che sali di ammonio, di solito solfato o nitrato.
Luk

Inserito da adriano gardin

il 18 settembre 2012 alle 18:03
#14
Ciao Luk,
l'anno scorso, per la prima volta, ho avuto qualche problema nel vino, con una punta di idrogeno solforato( si chiama così l'odore di zolfo?) e mi avevi detto appunto che era per la mancanza di nutrienti ai lieviti. Cosa consigli, di aggiungerli preventivamente così per non sbagliare, o c'è qualche modo per capire se vi è carenza nel mosto.
Grazie.

Inserito da stefano

il 18 settembre 2012 alle 20:27
#15
ciao Luk,ed un ben trovati a tutti.Come ogni anno e' arrivato il periodo piu' bello ma anche piu'carico di emozioni di tutto l'anno.La vendemmia!!!e poi arrivano sempre i soliti dubbi:l'uva era pronta o no,troppo avanti,troppo indietro...???troppo caldo,troppo freddo...???!?!?!?ma fa parte del mondo dei garagisti,con passione e voglia di fare un buon vino per se e per gli amici e parenti.Da usare nelle cene in gruppo o in famiglia.Ho appenna finito di follare uva e mosto.come ogni anno si cerca sempre di migliorare e se devo essere sincero da quando seguo e leggo i tuoi articoli e gli interventi dei molti "colleghi"ho visto e riscontrato un sensibile migloramento della qualita' del mio vino.Fatto con un insieme di uve prevalentemente rosse(sangiovese,uva d'oro e da quest'anno teroldegho e lambrusco maestri ,una piccola dose di clinto,originario qui del ferrarase)disponibili nella vigna che curo insieme a mio cognato Andrea.Domenica svineremo e vediamo come procede....buona serata a tutti e grazie ancora a te Luk per i preziosi consigli.

Inserito da Luca Risso

il 18 settembre 2012 alle 21:13
#16
@Adriano
E' una delle cause. Questi nutrienti male non fanno, ma potresti anche farne a meno se non usi lieviti selezionati e segui bene la fermentazione con follature prima e i giusti travasi dopo.
Luk

Inserito da Massimo Taricco

il 20 settembre 2012 alle 22:21
#17
"Stanchi ma felici",

Ho parafrasato Luca perchè abbiamo (io e Michela) appena terminato di pigiare 450 kg di uva (Barbera e dolcetto) dopo aver passato la giornata a vendemmiarlo.

Appena è pronto prenderò anche un po di Nebbiolo dal mio "spacciatore" di fiducia a Barbaresco, quest'anno provo a fare un uvaggio di Barbera, Dolcetto e nebbiolo.
Ho inoculato il lievito e i nutrienti e aspetto con ansia l'inizio della fermentazione.

Visto che la mia voglia di sperimentare cose nuove è sempre presente, quest'anno ho voluto provare il lievito "RED FRUIT" della ENARTIS che a detta della scheda tecnica dovrebbe esaltare i profumi di piccoli frutti, staremo a vedere....

L'uva era splendida (proviene da Castagnole delle Lanze) anche il dolcetto, che, causa impegni lavorativi ho potuto vendemmiarlo solo oggi un po in ritardo (lo avevano già vendemmiato la scorsa settimana e mi hanno tenuto un filare).

Vi terrò aggiornati sull'andamento.

Un saluto a tutti

Massimo e Michela

Inserito da Mirco Sottilotta

il 23 settembre 2012 alle 09:51
#18
Ciao Luca, (e ciao a tutti i "garagisti")
sto leggendo alcuni tuoi interventi passati e mi sono imbattuto in “usando per la chiusura dei tappi gorgogliatori riempiti con una soluzione di acqua e metabisolfito al 10%”
Mi è allora sorta una domanda:
a) ma se la solforosa liquida si volatilizza facilmente e abbastanza velocemente, che senso ha mettere nel gorgogliatore acqua e metabisolfito ?
Ipotizzando uno mette solo acqua, non andrebbe bene?

b) io nel fare il travaso trasferisco il vino dalla botte in taniche mediante rubinetto, poi tappo le taniche, lavo la botte e rimetto dentro con pompa.
So che non va bene perché è come fare due travasi (il primo all’aria, l’altro al chiuso …….. ed è anche per questo che ne faccio uno solo dopo circa poco più di un mese dalla svinatura) ma per problemi di spazio devo operare così.
Volevo domandarti: visto il doppio travaso, per contrastare maggiormente il maggior contatto del vino con l’ossigeno, potrei spingermi ad aggiungere al travaso non 4 gr./hL di metabisolfito ma addirittura ben 6 ?
O sei grammi sono decisamente troppo nonostante il doppio travaso ?
Nota: all'imbottigliamneto ho poi intenzione di aggiungere altri 3 gr/HL

c) un’ultima cosa, in rete in alcuni posti leggo che si può aggiungere il primo torchiato la fiore, in altri invece leggo che assolutamente no!
Io ho un piccolo torchio manuale (che immagino anche nel caso esagerassi a pressare, non potrei raggiungere la pressione di un torchio idraulico), che faccio?
Il primo torchiato lo posso aggiungere al fiore, o no ?

Saluti cordiali e buon vino a tutti

Inserito da Claudio Rosa

il 23 settembre 2012 alle 10:14
#19
Ciao a tutti !!
Ho svinato ieri la mia "vendemmia 2012", seguendo i consigli di Luca e con un occhio ai vostri post, dato che ogni anno si cerca di fare meglio e di ottenere qualcosa di migliore... e come gia detto, la paura di sbagliare qualcosa e di fare qualche cavolata e' sempre presente..

Mi associo anche io alle domande di Mirco, perche' anche io ho carenza di contenitori di capienza adeguata e per il primo travaso dovro' mettere tutto in un grosso tino, lavare il contenitore attuale attuale e poi riversare di nuovo il novello in esso.. quindi anche per me 2 travasi !

Buon vinaggio a tutti !

Inserito da stefano

il 23 settembre 2012 alle 13:32
#20
Ciao Luk,ciao a tutti gli amici garagisti.Ho appena svinato,e lascero' come sempre il tutto in 12 damigiane da 54 in vetro.il tempo ci dira' se siamo stati bravi.E volevo anche dire che non uso metabisolfito,lieviti o altro.Prestando molta attenzione in tutte le fasi,siamo sempre riusciti a fare un buon vino da pasto,sincero ma che sicuramente non si presta ad essere invecchiato,ma non ci riuscirebbe comunque visto che arriva a malapena all'inverno successivo!!!Buon vino a tutti.

Inserito da Luca Risso

il 23 settembre 2012 alle 19:24
#21
@Mirco
a) L'ebollizione non dovrebbe durare molti giorni, e dopo la soluzione va cambiata.
b) 6 grammi non sono troppi in una volta, dipende da quanto sono poi alla fine complessivamente, e per quello raccomando sempre le analisi.
c)... questa è una scelta molto soggettiva... tieni il torchiato a parte se puoi e vedi come evolve. Se diventa potabile o addirittura buono aggiungi senza problemi
Luk

Inserito da Bernardo Camboni

il 23 settembre 2012 alle 21:46
#22
Luk
riguardo il quesito di Mirko sul torchiato, ritieni possa fare differenza il torchiato derivante da pigiatura/fermentazione di uva diraspata da un torchiato con uva non diraspata??.

Inserito da Mirco Sottilotta

il 24 settembre 2012 alle 13:42
#23
Ma, il problema che in teoria potrebbe causare il torchiato qual'é?:
è che torchiando si possono estrarre dalle bucce dell'uva e dai vinaccioli sostanze (tannini e altro) che renderebbero irrimediabilmente amaro il vino ?

Inserito da Luca Risso

il 24 settembre 2012 alle 15:28
#24
Esatto, sostanze non buone per il vino, tannini eccessivi, amari, ossidabili e altre sostanze (olii, cere ecc) che costringerebbero a chiarifiche problematiche. Secondo me per certi aspetti i raspi aiutano a fare una torchiatura più soffice, ma non ne sono sicurissimo

Luk

Inserito da Emilio Simone

il 25 settembre 2012 alle 11:44
#25
Sicuramente i raspi aiutano a fare una torchiatura molto soffice, specialmente se vinifichiamo uve bianche, ma succede spesso almeno con i torchi manuali che molti acini restano completamente intatti specialmente quelli della parte centrale del torchio per cui poi si è costretti a pigiarli nuovamente.
Per quanto riguarda il torchiato in generale, ma questa è un'idea molto soggettiva, io penso che se un vino ha macerato a lungo da una normale pressatura più di tanto non esce per cui si può aggiungere al restante vino. Diverso è quando si rigirano più volte le stesse vinacce da torchiare lasciandole a volte per molto tempo sgocciolare lentamente. Anche se si riesce ad ottenere una buona quantità di vino in questo caso non deve essere aggiunto.

Inserito da antonio carrozzo

il 26 settembre 2012 alle 19:43
#26
ciao,sono un nuovo utente e avrei subito un problema da sottoporvi:qui nel Salento abbiamo vendemmiato il primitivo a fine agosto,con un tenore zuccherino di 25(babo);purtroppo mi e' rimasto il vino dolce (5 babo) e neanche con i lieviti aggiunti dopo(baianus)la fermentazione e' ripartita .Tre giorni fa (23 settembre)abbiamo vendemmiato i racemi del primitivo,che fanno 19 °di zucchero e sto vinificando con aggiunta di lieviti e bisolfito:vorrei tentare di aggiungere il vino non completamente fermentato a questo nuovo mosto,ma non so se devo farlo adesso o aspettare che la fermentazione diventi piu' sostenuta.Al momento il mosto si muove come l'acqua prima dell'ebollizione.Un saluto da brindisi

Inserito da Luca Risso

il 26 settembre 2012 alle 19:53
#27
Aggiungilo quando sale il cappello, al massimo dell'attività, e un po' per volta.
Luk

Inserito da antonio carrozzo

il 26 settembre 2012 alle 21:16
#28
grazie,vi terro' informati.IL cappello a dire il vero non esiste piu',perche' il vino e' stato torchiato gia' al secondo giorno al"palamento",che sarebbe una struttura ,dove si puo' diraspare e torchiare a pagamento.Naturalmente queste strutture non hanno lo spazio per tenere le uve diraspate piu' di un paio di giorni,quindi la torchiatura viene fatta dopo 2-3 giorni.Le uve vendemmiate ad agosto le ho solo diraspate in suddetta struttura,quindi le ho portate a casa a macerare sulla buccia per 10 giorni e in seguito torchiate con mezzi di fortuna(morse da falegname).La torchiatura dei racemi non l'ho potuta fare a casa,causa serie minacce da parte della moglie

Inserito da Daniele Armino

il 26 settembre 2012 alle 22:38
#29
Ciao Luca. Il giorno 15 settembre abbiamo vendemmiato (uve rosse e bianche ca. 50%),dopo sette giorni di fermentazione, con aggiunta di ca. 10 gr. di metabisolfito alla pigiatura e lieviti selezionati su ca. 160 kg. di pigiato, abbiamo svinato e messo tutto in due damigiane da 54 lt. con tappi gorgogliatori e olio nel recipiente. Premetto che alla svinatura non ho aggiunto bisolfito. Abbiamo fatto una torchiatura manuale ed è stato messo tutto insieme al vino fiore. Oltre che le due damigiane da 54 lt. mi è uscito anche una dama da 5 lt. e due bottiglie da 1 lt. per i travasi.
Questi ultimi litri però li ho lasciati li con il tappo a vite appena appena aperto e senza olio. Ora la mia domanda è questa come mi devo comportare con questa dama e queste due bottiglie? Anche perchè oggi svitando il tappo dalla dama, sentivo un odorino non tanto piacevole. Ti ricordo che ho vendemmiato un po' presto per paura, visto che l'uva bianca a differenza di quella nera non era un granchè, ed era a circa 18 gradi babo......e svinato quando era a zero. Volevo qualche consiglio su queste bottiglie e questa dame perchè ancora non ho capito se devo chiuderle ermeticamente o se devo metterci l'olio e anche secondo te quando effettuare il primo travaso visto che soltanto nella dama si sente un po' di odore di feccia. Ringraziandoti - Vi in anticipatamente vi porgo i miei piu' cordiali saluti. Ciao e a presto (sapete non mi vorrei perdere in un bicchiere di vino ahahah) grazie

Inserito da Luca Risso

il 27 settembre 2012 alle 07:23
#30
La mia opinione personale (ma chiedo ausilio) è che nella dama un apastiglia antifioretta la metterei. Le due bottiglie da 1 l invece le chiuderei bene e le terrei in frigo. Il prossimo travaso lo farei abbastanza in fretta perché come verificherai tu stesso dovrebbe venire giù un sacco di feccia grossolana. L'odore di feccia è normale in questo stadio. Probabilmente nella dama che è stata l'ultima ad essere riempita prima delle bottiglie ci sarà moltissima di questa feccia. Travasa quando vedi che si è ben sedimentata. Poi per un bel po'sarai a a posto, ma annusa sempre e muovi il feccino di tanto in tanto!!
Luk

Inserito da stefano

il 27 settembre 2012 alle 08:16
#31
Ciao Luk.
ciao a tutti.
leggendo qua ' e la alla fine non ho capito se secondo te nei tappi con gorgogliatore da mettere sopra le dame da 54 sarebbe meglio mettere l'olio o la soluzione di acqua e metabiso ?grazie, e buon vino a tutti.ste'

Inserito da Luca Risso

il 27 settembre 2012 alle 10:57
#32
Soluzione acqua metabisolfito, l'olio puoi metterlo direttamente sul vino. Mettere l'olio nel gorgogliatore ha il solo vantaggio di non evaporare.
Luk

Inserito da Emilio Simone

il 27 settembre 2012 alle 15:59
#33
x Daniele

Una soluzione che può essere adottata è questa:
La piccola damigiana da 5 l. e le bottiglia da 1 l. le puoi riempire fino all'orlo in modo tale che una volta chiuse il vino tocchi la superficie del tappo, che deve essere ben pulito. Se non hai abbastanza vino per colmare il tutto ne puoi prelevare qualche cc dalle damigiane.

Inserito da Daniele Armino

il 27 settembre 2012 alle 23:47
#34
Grazie mille a tutti. Ma pensavo anche ad un'altra soluzione.....e se ci mettessi un pò d'olio ?????? Naturalmente i tappi non li chiuderei a bestia anche per farli sfiatare un pò. Non ne sono molto sicuro ma mi sembrava che c'era un piccolo movimento nella dama da 5 lt. non so se pochissimi zuccheri residui oppure forse una fermentazione malolattica..boh. Sinceramente non ho mai visto una malolattica in azione, però con le temperature di questi giorni ci potrebbe anche stare. Penso che con l'olio andrei un pochino piu' sul sicuro, anche se le due bottiglie da 1 lt. li ho messi nel frigo nell'attesa del primo travaso che sicuramente farò verso la metà della settimana prossima, quindi a 10 - 12 giorni dalla svinatura. Poi volevo chiedervi un altra cosa: di solito un paio di giorni prima del travaso faccio una prova all'aria per vedere un po' come si comporta il novellino, ma temo che quest'anno con o senza prova, farò il travaso all'aria per levare un po' di odorino. Cosa ne pensate a riguardo ? Oppure elimino la dama da 5 lt. e la tengo da parte senza usarla per il prossimo travaso ? Premetto che oggi sono andato in cantina e ho mescolato un pò il feccino come hai detto tu Luca (soltanto nella dama da 5 lt.) e di feccia in quella dama ce n'era davvero tanta. Accetto consigli molto volentieri, perchè non vorrei per una cazzata, buttare via tutto il lavoro fatto fin quì. Grazie ancora .....e a presto

Inserito da Luca Risso

il 28 settembre 2012 alle 05:52
#35
Niente panico :-)
Metti pure l'olio, non c'è problema. In questo momento con tutta quella feccia ancora nel vino non mi preoccuperei degli odori. Aspetta dopo il travaso. Anche la prova dell'aria in questo momento non mi pare significativa perché il vino non è ancora fatto.
Luk

Inserito da Daniele Armino

il 28 settembre 2012 alle 17:52
#36
Ok.....grazie Luca

Inserito da Angelo Mignosa

il 29 settembre 2012 alle 10:08
#37
Luk,
per questa vendemmia 2012 sto `sperimentando` una vinificazione zero-solfiti sul rosso.
Non ho ancora aggiunto un solo grammo di SO2 , per contro ho preso tutta una serie di accorgimenti dalla pigiatura in poi: uso di ghiaccio secco, svinatura senza troppa ossigenazione, protezione maniacale dal contatto con l'aria,solo uve sanissime.....

vedremo come evolve.
a presto

Inserito da Luca Risso

il 29 settembre 2012 alle 12:30
#38
Btavo Angelo! Good Luk :-)

Inserito da Mirco Sottilotta

il 30 settembre 2012 alle 10:43
#39
Scusate, ma l'olio enologico costa tanto? Una volta aperta la confezione, dura per anni ?
In rete ho letto che potrei usare anche l'olio di vasellina della farmacia.
L'olio d'oliva è da scartare assolutamente ?


Curiosità:
io ho acquistato l'uva e alla pigiatura ho messo il metabisolfito e poi lieviti selezionati fruttuati, mio nonnno ha invece comprato il mosto prodotto con la stessa uva (mi hanno detto che non hanno aggiunto nulla),
ho assaggiato il mosto del nonno quando aveva 8 Babo ed il mio quando anch'esso aveva 8 Babo e il mosto comprato mi è sembrato "migliore" (aveva un retrogusto molto piacevole) del mio.
Mi sono chiesto: ma com'è possibile se io ho utilizzato degli ottimi lieviti ?
O ancora è troppo presto per stabilire se il mosto acquistato si traformerà sicuramente in un vino migliore di quello che sto facendo io ?

Inserito da Luca Risso

il 30 settembre 2012 alle 12:22
#40
L'olio enologico è olio di vaselina, ma temo che in farmacia costi di più.

E' decisamente ancora troppo presto Mirco

Luk

Inserito da Maikol Pieruccioni

il 02 ottobre 2012 alle 18:21
#41
Buonasera a Tutti,
sono un nuovo utente e ringrazio veramente tanto Luca per il suo lavoro e condivisione.
Detto questo chiedo aiuto.
Ho un piccolissimo vigneto a Massarosa provincia di Lucca(pianura 30 metri s.l.m),
25 Viti Merlot 25 Viti Sangiovese,e il prossimo anno dovrebbe entrare in produzione anche una
dodicina di piante Cabernet Sauvignon.

Questa è la prima produzione di uva(l'impianto ha quasi 3 anni).
Merlot vendemmiato il 9 Settembre 20 Gradi babo totali, veramente poca uva ma sono stato abbastanza soddisfatto.
Si è svolta benissimo la fermentazione,oggi ho fatto il primo travaso,il vino è sempre molto acido ma mi sembra di capire che sia normale,Vero?
PROBLEMA:il sangiovese ha molta più Uva più sana e bella ma oggi il 2 Ottobre sta dai 14 e 16 gradi babo,
Luca pensi che non potrò ricavare alcun vino da questa uva che sembra ormai bloccata su questi valori brix da diversi giorni?Anche se l'uva è quasi completamente colorata e alcuni grappoli verdi-rosati continuano a colorarsi.

Che faccio...Vendemmio così?aspetto ancora un po?O lascio perdere?
Sono parecchio demoralizzato perchè sono stati 3 anni di sacrifici e di sudore, di spese economiche
e quant'altro..
Grazie a TUTTI coloro che vorranno darmi consigli
Maikol

Inserito da Bernardo Camboni

il 02 ottobre 2012 alle 19:12
#42
Luk
secondo taglio cannonau+carignano e fermentazione per una settimana. rispetto alla prima del merlot, ho aggiunto gli attivanti sin dal'inizio congiuntamente all'inoculo dei lieviti e successivamente a metà fermentazione. ciò mi è stato suggerito da un amico viticoltore/enologo (contrariamnete alle istruzioni del venditore/negoziante solo dopo 2 gg dall'inizio fermentazione). svinato dopo ca una settimana di bella fermentazione, con temperatura del mosto int ai 28° ed del locale range 22/25°. follature sempre 3 al gg. Alla fine grado babo 0.5 (già corretto).

Inserito da Luca Risso

il 02 ottobre 2012 alle 19:22
#43
@Bernardo
Ottimo, ma vedi differenze rispetto al merlot?

@Maikol
Ho il sospetto che difficilmente maturerà ancora, ma tu approfitta del bel tempo e lasciala lì più che puoi. Probabilmente hai lasciato troppi grappoli sulla pianta. Il sangiovese è generoso ma necessita spesso di diradamento.
Luk

Inserito da Mirco Sottilotta

il 03 ottobre 2012 alle 09:30
#44
Perché quando si imbottiglia le bottiglie devono essere perfettamente asciutte?
Se per caso sono leggermente bagnate cosa succederebbe al vino?

Inoltre, è altresì importante che nelle bottiglie non ci sia la minima traccia di residui di vino?
Cioè: se userò bottiglie dell’anno scorso non perfettamente lavate, quale rischio corro?
Il vino potrà guastarsi?

Inserito da Luca Risso

il 03 ottobre 2012 alle 09:36
#45
@Mirco
è un po' presto per parlare di imbottigliamento.
Secondo me è necessario che:
1-nella bottiglia non ci siano odori cattivi, e che
2-la bottiglia non sia contaminata da microorganismi.
Normalmente il lavaggio riesce a ottenere entrambe le cose.
Luk

Inserito da Mirco Sottilotta

il 03 ottobre 2012 alle 15:38
#46
Si è vero, ancora è presto di parlare d’imbottigliamento ma, già che ci siamo:
io lavo le bottiglie con la soda solvay (carbonato di sodio) e dopo un risciacquo con acqua, risciacquo ancora con acido citrico al 2-3% e infine con la sola acqua.
Secondo te va bene?
Sono incerto sul risciacquo con l’acido citrico perché ho timore che possa non andare via del tutto perché tempo fa ho sciolto dell'acido citrico in un secchio di plastica e dopo che ho risciacquato, una volta asciutto, ho visto che era rimasta una patina bianca e non ho fatto fatica a capire che si trattava di resto di acido citrico nonostante avessi risciacquato il secchio abbastanza bene.

E: potrei imbottigliare una damigiana già a metà dicembre (e dunque iniziare a bere il vino 2012) ? o bisogna sempre e cmq aspettare almeno marzo?

Inserito da Luca Risso

il 03 ottobre 2012 alle 15:43
#47
Si va bene e l'acido citrico non da nessun problema.
Luk

Inserito da Mirco Sottilotta

il 03 ottobre 2012 alle 20:47
#48
Scusa Luca, ma non sono sicuro di aver inteso bene la tua risposta;
intendi dire che va bene anche imbottigliare già a metà dicembre e iniziare a bere il “novello” già a Natale?
e……………. il citrico non darebbe problemi nemmeno se non risciacquassi alla perfezione le bottiglie e rimarrebbe qualche piccola patina dentro le bottiglie ? (so che ci sono addirittura prodotti enologici da aggiungere al vino che contengono acido tartarico/citrico e ascorbico e che oltre questo l'acido citrico è già presente di suo nel vino)

Inserito da Luca Risso

il 03 ottobre 2012 alle 21:49
#49
La seconda che hai detto
:-)
Luk

Inserito da Adriano Romeo

il 04 ottobre 2012 alle 10:03
#50
Slave a Tutti, mi chiamo Francesco, sono un nuovo iscritto e augurandovi un buon vino, vorrei chiedervi un aiuto.
Ho svinato il 29 settembre, dopo 4 giorni dalla pigiatura , 8° Babo e adesso il vino sta continuando la fermentazione nelle damigiane con tappo gorgogliatore per damigiana e nella botte con tappo gorgogliatore fai da te (ho fatto un piccolo buco al centro di un tappo di sughero, messo un tubicino largo un centimetro e lungo un metro e mezzo, sigillato bene, e poi ho messo l’estremità del tubo di gomma dentro un barattolino pieno d’acqua).
Farò il travaso fra il 5 e il 10 novembre e poiché so che in questa fase il vino deve essere protetto dall’aria, la mia domanda allora è:
posso lasciare i tappi gorgogliatori fino al giorno del travaso senza rischiare, in quanto in questo modo il vino è cmq protetto dall’aria?
Nello spazio vacante delle damigiane fra il vino e i tappi, per adesso non c’è aria perchè sta uscendo l’anidride carbonica e………. quando non c’è ne sarà più (co2) non ci sarà cmq ossigeno in quanto non può entrare dal tappo che ha la barriera d’acqua e allo stesso modo non ci sarà aria/ossigeno nel tubo di gomma?
Oppure quando nelle damigiane vedrò che è terminata la fermentazione (magari fra due settimane, quando non vedrò le bollicine venire in superfice) sarebbe meglio togliere i tappi gorgogliatori, mettere l’antifioretta e tappare con normali tappi?

ps:
so che potrete dirmi che sarebbe bene fare il travaso a due/re settimane dalla svinatura ma io quest’anno ho deciso di farlo dopo poco più di un mese. Alla svinatura ho filtrato il vino con un semplice colino da cucina a maglia molto fine e adesso voglio lasciarlo lì fino a San Martino.

ps2:
il tappo gorgogliatore artiginale è tipo quello che si vede nella damigina piccola verde con accanto la bottiglietta di plastica ma il mio tubo è più largo e lungo
http://www.google.it/search?q=tappi+gor ... 52&bih=526" target="_blank

Inserito da Bernardo Camboni

il 04 ottobre 2012 alle 13:22
#51
Luk
devo dire che all'olfatto ed alla bocca mi piaceva di più il merlot, non so se i zuccheri residui maggiori nel merlot siano la "causa" di ciò, ma come tu spesso dici, anche l'amaro in questo mom fa parte del gioco. fra le altre cose a metà fermentazione sentivo anche un'odorino di troppo di zolfo, poi sparito. presumo effetto dei lieviti e crocchete... Mi sorge un dubbio in merito alla malolattica. al fine di svolgersi regolarmente (e preferibilmente in questo periodo viste anche le temp ancora generose)è ininfluente la bassa o bassimina presenza di zuccheri residui? pensi che con un babo di 0.5 possa inficiare sulla ML?? Chimicamente parlando non so darmi una risposta.

Riguardo al lavaggio delle bottiglie, poichè anch'io uso spesso le stesse riciclate, oltre ad un normale risciacquo subito dopo l'uso (vuota), ho preso l'abitudine di utilizzare un semplice avvinatore manuale dal costo di 12 euro ca dove metto ca 1/2l di vino con una dose generosa di m/bsolfito e lasciata sgocciolare bene. chiaramente questo poco prima dell'imbottigliamento.

http://www.amazon.com/Avvinatore-Vinator-Bottles-1-Count-Box/dp/B001D6FUDC

Inserito da Luca Risso

il 05 ottobre 2012 alle 09:38
#52
@Francesco
La cosa più importante è avere la damigiana ben colma quando finirà la fermentazione. La tenuta del gorgogliatore non è stagna al 100% per cui dopo la fermentazione quando non c'è più la pressione di CO2 è meglio usare la pastiglia antifioretta oppure l'olio oppure aggiungere all'acqua del gorgogliatore un po' di metabisolfito (10%) in modo da avere una atmosfera asettica sopra il vino

@Bernardo
Tocchi un tema molto interessante :la FML in presenza di zucchero residuo.
In generale è bene che ce ne sia il meno possibile perché i batteri lattici lo metabolizzano volentieri incrementando la volatile. Questo fenomeno è particolarmente vero per vini con pH alto. Se lo zucchero residuo è poco, se la volatile di partenza è bassa e se il pH non è troppo alto, non c'è alcun problema. Non entrerei per ora nello specifico (che esiste ma forse è poco "garagista") dei batteri selezionati per ridurre al minimo gli inconvenienti)

Luk

Inserito da Adriano Romeo

il 05 ottobre 2012 alle 16:08
#53
Mille grazie per la risposta, Signor Luca.
Non capisco però una cosa, come faccio a sapere quando finisce la fermentazione?
Quando il tappo gorgogliatore finirà appunto di gorgogliare?

Inserito da Luca Risso

il 05 ottobre 2012 alle 16:14
#54
...e quando assaggiando non è più dolce .
Luk

Inserito da Adriano Romeo

il 05 ottobre 2012 alle 16:24
#55
se invece lascio i tappi gorgogliatori fino al 5 - 10 novembre (poi travaserò e metterei l'anfioretta) rischio già in così poco tempo che l'ossigeno faccia danni?
Tipo appunto la fioretta o altri danni ancora più gravi ?
Mi scuso se le domande sono troppe e se sono "stupide" ma io sono un vero ignorante in materia .............

Inserito da Bernardo Camboni

il 05 ottobre 2012 alle 16:40
#56
Luk
Grz - sufficente x ora. Intanto stò cercando di ricordarmi dove ho messo dei libri (scaricati l'anno scorso) del prof Fregoni che parlavano in modo dettagliato della ML.... ogni tanto la mia memoria ciocca... l'età avanza..

Inserito da Luca Risso

il 05 ottobre 2012 alle 16:41
#57
Ma perché rischiare?
Luk

Inserito da Adriano Romeo

il 05 ottobre 2012 alle 16:58
#58
Ok, quando secondo me sarà terminata la fermentazione (fra assaggio e fine gorgogliamento) metterò l’antiofioretta ma, nel caso sbagliassi e ci fosse ancora anche un piccolo residuo di fermentazione, la botte, ben tappata col tappo di sughero, rischierebbe di spaccarsi per la pressione che si creerebbe al suo interno oppure anche se ci fossero ancora 2 gradi di zucchero babo ormai la pressione sarebbe così lieve da non poter avere la “forza” di rompere la botte e/o la damigiana ?

ps:
non so se sia vero ma mi hanno raccontato storie di persone che qui in paese hanno perso vino e botte appunto perché hanno tappato il recipiente troppo in anticipo

Inserito da Luca Risso

il 05 ottobre 2012 alle 17:14
#59
Ma con la pastiglia antifioretta mica devi tappare ermeticamente, altrimenti non servirebbe nemmeno quella. Il tappo di sughero non va calcato troppo in modo possa venire su con l'eventuale pressione. Oppure esistono cappellotti di plastica. Se vuoi levarti da queste ambasce usa l'olio.
Luk

Inserito da Mirco Sottilotta

il 06 ottobre 2012 alle 09:15
#60
Scusatemi ma, le pasticche antifioretta “sono sicure” ? Cioè: non possono apportare nessun odore o sapore “estraneo” al vino, neppure se si usasse un quantitativo maggiore del dovuto?
Io ho dovuto prendere quelle per fusti da 7 grammi perché il negoziante non aveva quelle per damigiane da 1 gr, gli ho chiesto come fare e mi ha detto che posso dividerle in 4 parti senza problemi. Così però metterei 1,75 gr invece di 1, forse sarebbe meglio dividerle in 8 parti (0,87 gr) ?

Inserito da Luca Risso

il 06 ottobre 2012 alle 11:54
#61
Non ti preoccupare, non fanno alcun danno al vino, ma se preferisci usa l'olio.
Luk

Inserito da Michele

il 08 ottobre 2012 alle 23:08
#62
Ciao Luca e a tutti.Ricordi di me?
Piccola parentesi.L'anno scorso per un accumularsi di problemi personali ho abbandonato a meta' la mia partecipazione alla rubrica, ma comunque sono andato avanti col mio bianco:
ho imbottigliato dopo le grandi nevicate di febbraio, pero' forse necessitava di un ulteriore travaso. Infatti una volta in bottiglia il mio vino ha fatto un velo di posa, che poi credo sia stato uno dei motivi che ha contribuito a trasformare in maggio il mio bianco fermo abboccato in un secchissimo frizzantino.. Non era il risultato che mi aspettavo, ma in generale non male!!

E passiamo a quest anno:
avevo pensato inizialmente di prendermi una pausa di un anno dal vinificare, ma poi mi si e' presentata una proposta che mi ha convinto a riprovare sperimentando una nuova situazione.
Un collega infatti mi ha proposto di usare l' uva di una vigna un po' particolare..Una vigna abbandonata da 10 anni che due anni fa questo mio collega ha ripulito completamente tagliando tutte le piante dal tronco..(alcune sotto il portainnesto)
Beh dopo 2 anni dalla tabula rasa la vigna ha prodotto dapprima tralci e quest'anno si e' caricata di uva.. Uva di diversi tipi, rossa soprattutto, montepulciano in maggioranza e poi sangiovese (cosi' ha detto il padrone della terra) e qualche pianta di albanella (bianco)
Quest'uva non ha mai subìto nessun trattamento, lasciata a se stessa nella piu' totalita'!
Ho assaggiato gli acini delle piante rimaste sane ed erano ottimi!!
Quindi da qui la decisione di provare a raccogliere scegliendo i grappoli migliori- (sarebbe stata lasciata tutta marcire alla pianta)-, e vinificare senza usare lieviti e una minima quantita' di metabisolfito.
E cosi' e' stato.. Venerdi' questo ho vendemmiato 2 casse da 40 kg circa di uva ciascuna e l 'ho pigiata con stivali puliti aspettando l'inizio della fermentazione che e' avvenuto stamattina.(in pigiatura aggiunto 2gr di solfito x c.a 80 kg di uva)
Per ora tutto sta procedendo regolarmente.
Sottolineo che ho raccolto anche qualche grappolo di bianco e che il mosto alzava l'equivalente di 12 gradi alcolici (poco piu di 17 babo)
Credo infine che limitero' anche il contatto con le bucce a 4-5 giorni a partire da oggi, anziche gli 8-9gg come gli altri anni.Questo perche' credo che per la tipologia di vino garagista il vino risultava troppo duro se estraevo troppo dalle bucce..
Sperimentiamo...
Grazie dell'attenzione,
ciao.
Michele

Inserito da Luca Risso

il 09 ottobre 2012 alle 11:37
#63
Ciao Michele
Hai fatto un ottimo surlie!
Le vecchie vigne sono sempre le migliori, ma se qualche pianta è stata tagliata sotto il portainnesto avrai anche dell'uva americana!
Luk

Inserito da Michele

il 09 ottobre 2012 alle 14:25
#64
si, c'era anche l'uva americana in qualche pianta.. grappoli microscopici e asprissimi.
ovviamente non l'ho raccolta, l'ho lasciata li'!

Inserito da Daniele Armino

il 13 ottobre 2012 alle 16:15
#65

Inserito da Daniele Armino

il 13 ottobre 2012 alle 16:16
#66
Risultati di analisi completa
Salve a tutti. Oggi sono andato a ritirare le analisi del vino e devo dire che è la prima volta che li faccio fare, anche se ormai sono 7-8 anni che vinifico. Premetto che normalmente vinifico in rosso un 50% di uve a bacca rossa e il 50% di uve a bacca bianca. Le varietà sono diverse : Sangiovese - Canaiolo - Ciliegiolo - Trebbiano - Chardonnay. Dopo una svinatura durata ca.10 giorni, ho effettuato il primo travaso all'aria ,visto che sentivo un pochino di odorino di feccia. Ora il vino sta riposando e l'odore è completamente sparito. Premetto che ho aggiunto al pigiato ca. 10 gr. di metabisolfito su ca. 220 kg. di uva. Alla svinatura non ho aggiunto niente, ma al primo travaso ho aggiunto altri 3 gr. di metabisolfito su 1 quintale di vino. Infatti ho dei dubbi in base al metabisolfito.

Risultato di Analisi:

Gradazione alcoolica : 12,8
AC. Volatile g/l : 0,20
AN. Solforosa libera mg/l 8,00
AN. Solforosa totale mg/l 24,00
Acidità Totale g/l 6,59

I Consigli dell' Enologo sono questi: aggiunta per 1 HL.

7 gr. di Metabisolfito di Potassio
5 gr. di vitamina C
3 gr. di acido Tartarico

Scusate l'ignoranza in materia, ma non vi sembra un pochino esagerato tutto questo metabisolfito,visto che ce lo beviamo noi in famiglia ?????? Ultima domanda: Come dovrei comportarmi dopo l'aggiunta di questi prodotti ? Devo ritravasare e poi aggiungerli, oppure aggiungerli ora, aspettare ca. un mesetto e verso S. Martino fare un'altro travaso senz'aria (odori permettendo), visto che il vino ha subito il primo travaso il 3 Ottobre????? Vi ringrazio anticipatamente.... ciao a tutti

Inserito da Luca Risso

il 13 ottobre 2012 alle 18:27
#67
Ciao Daniele
Le analisi sono quelle del vino dopo travaso e aggiunta metabisolfito?
Se è così puoi lasciare il vino tranquillo. Aggiungendo altro metabisolfito potresti inibire la FML. Al prossimo travaso però ti consiglierei di rifare le analisi. Probabilmente vedrai che quella solforosa si sarà ridotta di molto e un reintegro sarà necessario. Sono sempre scettico invece sulle altre sostanze come vitamina c e ac. tartarico. Sono del tutto innocue naturalmente e aiutano la conservazione, ma tutto sommato se ne può anche fare a meno...
Luk

Inserito da Daniele Armino

il 13 ottobre 2012 alle 21:17
#68
Ciao Luca. La bottiglietta che ho portato come campione era soltanto stata travasata da una bottiglia ad un'altra, ma senza aggiunta di bisolfito. Quindi cosa ne pensi in generale di queste analisi? Vanno bene, vanno male? Boh. 3 gr. a quintale li avevo aggiunti. Quindi cosa faresti? Penso anch'io di non aggiungere niente per ora. Semmai se ne riparla al prossimo travaso. Ma come acidità totale va bene per svolgere in modo corretto la fermentazione malolattica ??? Visto le temperature abbastanza alte di questi ultimi giorni. Mi sa che al prossimo travaso non farò altre analisi, visto il costo elevato. (mi hanno preso 30€) Penso anche che mi comporterò in modo tradizionale come sempre, facevo soltanto per conoscere un pochino meglio il mio vino. Comunque se dovessi decidere di fare queste aggiunte, come e quando li dovrò fare, prima o dopo il travaso ????? Grazie mille Luca, ma queste analisi, in poche parole mi hanno mandato un pochino al manicomio (se così si può dire). Aspetto altre tue informazioni....e grazie di nuovo

Inserito da Luca Risso

il 13 ottobre 2012 alle 21:37
#69
Non ho capito una cosa. Il campione lo hai prelevato prima o dopo il travaso e l'aggiunta dei 3 grammi di metabisolfito?
In ogni caso le aggiunte le farai al prossimo treavaso, ovvero verserai i prodotti nel tino dove travaserai il vino.
Luk

Inserito da Daniele Armino

il 13 ottobre 2012 alle 23:04
#70
Scusa il casino. Il campione non era stato solfitato, ma soltanto travasato da una bottiglia di rabbocco ad un'altra. . I 3 gr. li avevo aggiunti nelle due damigiane e basta. Comunque, grazie mille per i tuoi consigli e penso proprio che procederò come hai detto tu.. Ops.. dimenticavo, l'enologo mi ha consigliato di aggiungere sette gr. a ettolitro di metabisolfito, ma visto che io nel primo travaso ne ho già aggiunti 3, ne dovrei aggiungere soltanto 4.....giusto ?????? E l'acidità totale secondo te, è troppo bassa, visto che mi farebbe aggiungere anche un pò di acido tartarico ????? Perdonami ma ho fatto un po' di confusione... Di nuovo ciao e a presto

Inserito da Luca Risso

il 14 ottobre 2012 alle 17:44
#71
L'acidità mi sembra a posto. Il tartarico è aggiunto più come conservante e per attivare subito la solforosa.
Se il vino è a posto 4 g saranno sufficienti.
Ciao
Luk

Inserito da Laura Erre

il 14 ottobre 2012 alle 23:07
#72
Abbiamo 270 kg di uva nebbiolo pigiata, parzialmente deraspata, in fase di fermentazione tumultuosa in botti di legno, da 6 giorni. Eseguiamo follatura due volte nelle 24 ore.
Come gli anni precedenti, non intendiamo aggiungere lieviti nè correttivi, sperando di ottenere un vino aromatico e gradevole.
Confidando in una produzione maggiore, avevamo acquistato una barrique da 225 litri per l'affinatura del vino, ma non sarà possibile riempirla col prodotto attuale. Come si può fare? E' possibile colmare la barrique aggiungendo del nebbioloo dell'anno scorso? E' una bestialità..? Dovremo rinunciare ed affinare il vino in una delle due botti in cui sta fermentando il mosto oppure in damigiane?
Grazie!
Laura

Inserito da Laura Erre

il 14 ottobre 2012 alle 23:07
#73
Abbiamo 270 kg di uva nebbiolo pigiata, parzialmente deraspata, in fase di fermentazione tumultuosa in botti di legno, da 6 giorni. Eseguiamo follatura due volte nelle 24 ore.
Come gli anni precedenti, non intendiamo aggiungere lieviti nè correttivi, sperando di ottenere un vino aromatico e gradevole.
Confidando in una produzione maggiore, avevamo acquistato una barrique da 225 litri per l'affinatura del vino, ma non sarà possibile riempirla col prodotto attuale. Come si può fare? E' possibile colmare la barrique aggiungendo del nebbiolo dell'anno scorso? E' una bestialità..? Dovremo rinunciare ed affinare il vino in una delle due botti in cui sta fermentando il mosto oppure in damigiane?
Grazie!
Laura

Inserito da salvo grasso

il 14 ottobre 2012 alle 23:36
#74
salve a tutti,
sono un nuovo iscritto e voglio dire subito che ho trovato MOLTO utile leggere le varie discussioni e le spiegazioni di Luca e mi fa piacere che sta continuando la sua rubrica.

sto provando a portare avanti una piccola vigna che è appena al secondo anno e quindi l'anno prox spero di vedere qualche grappolo...nel frattempo mi sto allenando, e per ora il vino lo sto facendo comprando l'uva (circa 300 kg) e facendo il resto del processo.

per la conservazione del prodotto, ho abbandonato le damigiane e tappi gorgogliatori e da quest'anno mi sono orientato su tini in acciaio inox con gallegiante ed olio enologico, mentre l'unico aiuto dalla chimica che sto comprando è l'attivante di fermentazione.

sinceramente avrei mille domande da fare, ma leggendo con calma le vs discussioni spero di colmare tutti i miei dubbi, la mia curiosità al momento è circa l'olio enologico che è la prima volta che uso.

la prima questione è stata QUANTO metterne, considerato il diametro del tino e poi del gallegiante mi sono reso conto che mi servono un 50 ml di olio per coprire il tutto.

dopo questo dubbio, al primo travaso che ho da poco fatto (14 gg dalla svinatura) a vino fermo mi sono posto il problm di come comportarmi al travaso, ed ho deciso di mettere tutto il contenuto (vino e olio) nel tino gemello di appoggio eccezion fatta per il contenuto di vino e sedimento "sotto-rubinetto" che invece ho lasciato gocciolare mettendolo in un cono di tessuto (che non unirò ma consumerò a parte).

ora parliamo di questo benedetto olio e ai miei dubbi:

1) si può riusare vero?
2) come fare per buttarlo via in caso in eccesso? insomma lo smaltimento come lo fate?
3) finita la funzione di separazione del vino dall'aria perchè in futuro ho deciso di imbottigliare, che fare con quest'olio, posso usarlo l'anno prox? o devo rinnovarlo? e perche' non potrei, ha mica una scadenza? è "sporco" del vino di quest'anno? devo dire, per un verso mi sembra una gran cosa il suo impiego, ma se non risolvo queste questioni non mi convinco della bontà della scelta! grazie anticipate a tutti per le risposte!

Inserito da Luca Risso

il 15 ottobre 2012 alle 09:37
#75
@Laura
Ciao e benvenuta.
Non dovrebbe mancare molto vino, e la pratica del "ringiovanimento" del barolo con tagli di annate successive (precedenti in questo caso) è addirittura ammessa nel disciplinare. Quindi non vedo nessun problema. Certamente mescolando un vino buono e uno cattivo se ne ottiene uno così così. Quindi che il vino dell'anno passati sia buono!! :-)

@Salvo
L'olio di vaselina non va a male, ma tende a emulsionarsi un po' con il vino e la separazione non è sempre agevole. Non ci sono problemi a riusarlo nella stessa annata, ma conservarlo addirittura per l'anno successivo mi pare davvero eccessivo... sono solo 50 ml. Se vuoi fare le cose per bene lo smaltimento lo puoi fare come suggerisce il tuo comune per l'olio del fritto.

Luk

Inserito da Mirco Sottilotta

il 25 ottobre 2012 alle 17:13
#76
Ho visto (su internet) che ci sono in giro molti rossi con una solforosa totale di 85mg/L ma anche di 95mg/l
eppure le aziende vinicole catalogano questi vini come genuini e bio.

Domanda: ma come è possibile ?
95mg/litro di solforosa totale, non è tanta ?
Al bar del paese pseudo intenditori affermano che con una solforosa totale del genere non si dovrebbero bere più di 200ml di vino al giorno;
secondo me invece se ne potrebbe bere anche un pochino in più ma, sento comunque alta quella quantità di solforosa per poter definire genuino un vino, o mi sbaglio ?

Sempre gli pseudo intenditori di cui sopra, sostengono che un vino genuino è soltanto quello del contadino che non aggiunge nulla (solfiti) e dunque di quel vino se ne potrebbe bere anche un litro al giorno.. . . . . .

Inserito da Luca Risso

il 25 ottobre 2012 alle 19:24
#77
Cerca tra i miei precedenti scritti, ne ho già parlato
Luk

Inserito da salvo grasso

il 28 ottobre 2012 alle 20:26
#78
grazie luca per la risposta!

dopo il primo travaso, avevo già messo l'olio e ho riutilizzato lo stesso, ma qualcosa in termini di olio si perde tra recipienti e varie, non è che hai qualche consiglio circa il fatto che non riesco a realizzare quanto olio e' presente e se sto completamente ricoprendo il vino? (considera che sto usando i tini in acciaio e malgrado la max attenzione non riesco a VEDERE il livello dell'olio sopra il vino, insomma non voglio rischiare di lasciare dei buchi, ma non vorrei anche buttare olio a casaccio.

spero di essere stato chiaro e attendo fiducioso :-)

Inserito da Luca Risso

il 28 ottobre 2012 alle 20:56
#79
Se ci fosse un buco lo vedresti; l'olio è ben visibile, se la superficie è uniforme dovresti essere tranquillo. Un bicchiere dovrebbe essere sufficiente.
Luk

Inserito da Laura Erre

il 30 ottobre 2012 alle 11:05
#80
Dopo 22 giorni di fermentazione (uva nebbiolo del Roero) il mosto lavora ancora tranquillamente, eseguiamo due follature al giorno.
Il babo ieri segnava zero. Non ci sono gusti o odori strani.
Che fare??
Io scalpito per svinare, mio marito vuol lasciar andare "finchè va".
Esperti vari di passaggio danno pareri contrastanti.
Grazie per un consiglio!!!
Laura

Inserito da Luca Risso

il 30 ottobre 2012 alle 11:08
#81
Tradizionalisti vs. modernisti in famiglia :-)
Luk

Inserito da Laura Erre

il 30 ottobre 2012 alle 11:24
#82
:-) E pensare che io sono la più tradizionalista e proprio perchè ricordo che mio padre riteneva di rispettare anche i tempi canonici della vinificazione, sarei per una via di mezzo ("ora basta questo mosto nel legno!")
Invece mio marito è più aperto a nuove sperimentazioni.. secondo lui se ancora c'è fermentazione c'è ancora zucchero o altro da bruciare. ??? che altro c'è da bruciare lì dentro? :-)
Cosa farebbe Luca Risso?
Grazie!!
Laura

Inserito da Luca Risso

il 30 ottobre 2012 alle 11:44
#83
Cosa fare dipende dai mezzi a disposizione e dall'esperienza. Io a un garagista con poca attrezzatura e poca esperienza consiglio di limitare le macerazioni, ma è un consiglio "relativo" appunto. Il nebbiolo d'altro canto è innegabile dia il meglio di se con macerazioni lunghe ma non facili da gestire.
Luk

Inserito da Laura Erre

il 30 ottobre 2012 alle 11:55
#84
Grazie! Faremo un ulteriore consulto di famiglia, magari si aspettano ancora 1-2 giorni, tanto poi la fermentazione continuerà..
Se posso azzardare ancora una domanda senza troppo dare disturbo, per attrezzatura cosa intendi? Dopo una macerazione lunga ci vorrà un travaso in tempi stretti? Oppure più travasi?
Grazie di nuovo e complimenti per la pazienza e la cortesia.
Laura

Inserito da Luca Risso

il 30 ottobre 2012 alle 12:04
#85
Ci vuole certamente più lavoro per gestire tanta materia estrattiva. Per i travasi ti rimando al nuovo post.
Luk

Inserito da carmine colarusso

il 31 ottobre 2012 alle 17:11
#86
Salve sono nuovo del forum ma è da qualche anno che leggo i vostri interessantissimi post e sulla scorta di essi sto cercando di "imparare" a fare il vino.Avrei bisogno dei consigli,praticamente ho svinato da una quindicina di giorni e il vino sta riposando in una botte di acciaio inox,sigillato per ora non con il coperchio a camera d'aria con valvola,di cui non dispongo, ma con il gallegiante senza olio enologico,per ora,e il coperchio sempre in acciao sopra la botte.Il vino si sente ancora che frigge,poco ma frigge,nonostante avessi svinato a zero gradi babo o prossimi allo zero,quello che vorrei sapere è se per procedere al primo travaso devo aspettare che smetta di friggere o essendo trascorsi ormai 15giorni posso travasare e sigillare il vino con olio enologico nonostante il vino non sia completamente fermo.Nel caso dovessi aspettare che il vino si quieti completamente la momentanea sigillatura galleggiante senza olio + coperchio botte sarebbe sufficiente a farmi tenere il vino ancora per altri giorni nella botte fino a quando non si quieti completamente senza correre rischi da eventuali contatti con l'aria.Lo so l'ideale sarebbe il coperchio a camera d'aria però per ora mi devo accontentare di quello che ho a disposizione.Ultima cosa secondo voi il fatto che frigga è sintomo di fermentazione alcolica,nonostante avessi svinato intorno a zero,o potrebbe essere la malolattica favorita anche dalle alte temperature dei giorni passati?Praticamente si formano delle piccole bollicine che poi in superficie si aprono.Grazie

Inserito da Luca Risso

il 31 ottobre 2012 alle 19:58
#87
Vedrai che ora con il freddo smette. Travasa e metti l'olio, che perlatro non impedisce alle bolle di eventuali code di fermentazioni di uscirsene senza problemi.
Luk

Inserito da carmine colarusso

il 31 ottobre 2012 alle 20:30
#88
Grazie per la risposta è un piacere riceverla per me che mi sono limitato sempre a prendere i tuoi,mi perdonerai se ti do del tu,preziosi consigli.Di dubbi ne ho tanti spero di non approfittare della tua disponibilità.Volevo chiederti secondo te la pratica che ho innanzi descritto e cioè di tenere il vino dopo la svinatura nella botte d'acciaio con il galleggiante e il coperchio senza l'olio fino al primo travaso compromette qualcosa o tutto sommato è una pratica percorribile dato che comunque lo spazio che resta tra il galleggiantee la botte,quello per intenderci dove andrebbe l'olio,è poco e che comunque dopo la svinatura il vino è ancora in movimento con produzione di CO2 che contrasterebbe l'azione dell'aria.Fino a quanti giorni potrei tenere il vino "protetto" in tal modo prima di procedere al travaso e alla sigillatura con l'olio.Praticamente vorrei trovare un compromesso temporale im modo da scongiurare possibile conseguenze derivanti da un'eventuale contatto con l'aria e nello stesso tempo evitare un travasso troppo anticipato che mi comprometta i benefici stessi che il travaso dovrebbe comportare,spero di essermi spiegato,ancora grazie

Inserito da Luca Risso

il 31 ottobre 2012 alle 22:10
#89
Secondo me è una pratica a rischio. Troppa superficie esposta non protetta dal cappello, troppa aria, insomma starei molto attento.
Luk

Inserito da carmine colarusso

il 01 novembre 2012 alle 09:54
#90
Scusami se insisto,quindi dici che lo spazio che resterebbe tra il galleggiante e la circonferenza della botte,che in pratica sarebbe meno di 1centimetro ovviamente lungo tutta la circonferenza della botte,più il coperchio messo sopra la botte potrebbe comportare dei rischi di contatto con l'aria?In pratica la soluzione ideale per tenere il vino nella botte di acciaio dalla svinatura al primo travaso,quindi per una quindicina di giorni,sarebbe solo ed esclusivamente il coperchio a camera d'aria e con valvola,o ci sarebbero altri sitemi possibili magari qualche accorgimento che potrei adottare sempre usando solo il galleggiante semplice appoggiato sul vino più il coperchio della botte.In pratica vorrei evitare almeno per ora la spesa del galleggiante a camera d'aria in quanto dispongo già di quello semplice di acciaio che si sigilla con olio enologico.Grazie

Inserisci commento

Per inserire commenti è necessario essere registrati ed aver eseguito il login.

Se non sei ancora registrato, clicca qui.
PUBBLICITÀ

Luca Risso

Luca Risso

 Sito web
 e-mail

Il mio interesse per il vino è cosa relativamente recente. Risalgono a ottobre 2001 i miei primi due post per chiedere informazioni sul...

Leggi tutto...

Archivio Risorse Interagisci

 feed rss area vino

PUBBLICITÀ

Ultimi Commenti